Libia, capo stato maggiore: Rafforzeremo confini e disarmeremo ribelli

Tripoli (Libia), 4 gen. (LaPresse/AP) - Il generale Youssef Mangoush, nuovo capo di stato maggiore dell'esercito libico, ha dichiarato che la sua prima missione è creare una forza armata che possa proteggere i vasti confini desertici del Paese e aiutare a disarmare le migliaia di ex ribelli che hanno preso parte alla rivolta che ha fatto cadere Muammar Gheddafi. Parlando ai giornalisti, il generale ha aggiunto che il nascente esercito dovrà affrontare enormi ostacoli, tra cui la ricostruzione delle caserme e l'acquisto di nuovo equipaggiamento. La nomina di Mangoush è giunta ieri, mentre i nuovi governanti del Paese lavorano alla costituzione dell'esercito integrando alcune delle milizie di combattenti. Un tempo, sotto Gheddafi, il generale era un comandante di forze speciali, ma ha rassegnato le dimissioni dalle forze armate dieci anni prima della rivoluzione. Si è poi unito all'opposizione nella battaglia per rovesciare il raìs. "Molte delle caserme sono parzialmente o totalmente danneggiate, la maggior parte degli equipaggiamenti sono distrutti e l'esercito prima della rivoluzione era trascurato dal vecchio regime", ha detto il generale. "Speriamo - ha aggiunto - di integrare i ribelli, di vedere un ritorno alla vita normale e di tenere la situazione sotto controllo". Mangoush ha poi spiegato che nella prima fase del reclutamento verranno addestrati circa 25mila soldati. "I nostri piani a lungo termine sono di costruire un esercito moderno", ha concluso.

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