Libia, attacco hotel: 12 i morti, fra loro cittadino Usa e uno francese

Tripoli (Libia), 28 gen. (LaPresse/EFE) - Sono saliti a 12 i morti in Libia per l'attacco di ieri all'hotel Corinthia di Tripoli e fra loro ci sono un cittadino francese, uno statunitense e due presunti terroristi. Lo riferisce a Efe il portavoce dell'Ufficio libico delle operazioni di sicurezza, Esam al Naas. La morte del cittadino statunitense è stata anche confermata dal dipartimento di Stato Usa. L'attacco è stato rivendicato da un gruppo affiliato allo Stato islamico (ex Isil o Isis), che si fa chiamare 'Provincia Tripoli' secondo quanto ha riportato SITE. Tuttavia Al Naas ha escluso la possibilità che si tratti di "jihadisti estremisti" assicurando di avere avviato un'indagine per risalire ai responsabili. Stando ad al-Naas, lo statunitense ucciso era un elettricista, che è morto in una sparatoria al nono piano. La maggior parte delle vittime libiche, invece, erano agenti di sicurezza che erano di guardia all'ingresso dell'albergo.

Il portavoce ha riferito inoltre che, diversamente da quanto emerso in un primo momento, gli aggressori non indossavano cinture esplosive ma sono morti nella confusa operazione al 24esimo piano, che era riservato all'ambasciata del Qatar. L'albergo ospita le poche missioni diplomatiche rimaste in Libia e nell'edificio, molto vigilato, risiede inoltre il capo del cosiddetto governo di salvezza della Libia, Omar al Hasi, imposto dai ribelli nella capitale Tripoli e non riconnosciuto dalla comunità internazionale. Fonti della sicurezza libica hanno confermato che al-Hasi si trovava nell'hotel al momento dell'assalto precisando che è illeso.

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