Libia approva messa al bando di ex ufficiali regime da ruoli governo

Tripoli (Libia), 5 mag. (LaPresse/AP) - Il Congresso generale nazionale, il Parlamento della Libia, ha approvato a larga maggioranza una legge che impedisce agli ufficiali che avevano incarichi durante il regime di Muammar Gheddafi di occupare posizioni di governo. Il provvedimento, soprannominato 'Legge per l'isolamento politico' e di cui non si conoscono ancora i dettagli, rischia di far cadere molti degli attuali leader libici che servirono sotto il governo Gheddafi decenni fa, nonostante il ruolo avuto nella rivolta del 2011 che terminò con il rovesciamento e la morte del raìs.

Un portavoce del Congresso nazionale fa sapere che ora verrà formata una commissione per valutare chi sarà colpito dalla legge. Assente al voto il presidente dello stesso Congresso, Mohammed al-Megarif, che potrebbe venire colpito. Tra le possibili vittime a livello politico della legge anche il primo ministro Ali Zidan, che lavorò come diplomatico sotto Gheddafi, oltre a diversi ambasciatori, capi di agenzia governative e gli stessi deputati.

La legge è stata motivo di controversie per mesi. Le milizie hanno fatto pressione assediando gli edifici del governo affinché il Parlamento adottasse una versione estesa del provvedimento. Ma i gruppi per i diritti umani, tra cui anche Human Rights Watch, sostengono che essa abbia un testo troppo vago e contraddica i principi chiave della Costituzione provvisoria in vigore in Libia.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata