La Nato all'Italia: "Dialogo con Russia ma sanzioni siano mantenute"
La reazione dopo il discorso di Conte e le aperture verso Mosca

Il dialogo con la Russia deve proseguire, ma le violazioni del diritto internazionale devono essere punite. Questo il riassunto delle posizioni del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che sul punto manda un messaggio preciso al nostro nuovo governo. "L'Italia è un importante alleato della Nato e accolgo con favore l'impegno del nuovo premier a favore della nostra Alleanza", mentre "a proposito della Russia penso che il dialogo debba continuare" ma anche "che le sanzioni economiche siano importanti perché mandano un messaggio chiaro sul fatto che ciò che Mosca ha fatto in Ucraina deve avere conseguenze e che la Russia deve cambiare modo di comportarsi, prima che esse siano revocate", ha dichiarato Stoltenberg, rispondendo a Bruxelles a una domanda sul ruolo dell'Italia e sulle posizioni espresse da Giuseppe Conte. Il riferimento è al discorso del premier, che ieri in Senato ha parlato di "apertura alla Russia" e ha detto di voler promuovere una "revisione del sistema delle sanzioni, a partire da quelle che rischiano di mortificare la società civile russa".

"Mi congratulo con il nuovo premier Conte, mi aspetto di lavorare con lui e spero di incontrarlo presto", ha proseguito Stoltenberg. "L'Italia è un alleato impegnato e di valore, contribuisce alle nostre sicurezza condivisa e difesa collettiva in vari modi", ha aggiunto, dicendo di accogliere "con favore il forte sostegno dell'Italia al dialogo che stiamo avendo con la Russia". Per il segretario dell'Alleanza, inoltre, nei confronti della Russia servono "forte deterrenza e forte difesa, combinate con dialogo politico, perché non abbiamo l'obiettivo di isolare la Russia, che è un nostro vicino".

D'accordo sull'utilità di un sistema di sanzioni e misure 'punitive' nei confronti della Russia anche la cancelliera tedesca Angela Merkel. Secondo quanto riferito da Der Spiegel online, interrogata sull'eventualità di intensificare i contatti con Mosca, in vista del vertice G7 in Canada, ha detto: "L'annessione della Crimea è stata una flagrante violazione della legge internazionale, quindi l'esclusione della Russia dal G8 (risalente al 2014, ndr) è motivata".

 

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