La Grecia brucia: almeno 80 morti negli incendi, migliaia in fuga. "Mati non esiste più"
Le fiamme avanzano intorno alla capitale. Molte vittime intrappolate e trovate senza vita "nelle case o in auto". Conte: "L'italia a disposizione"

Bruciano le foreste che lambiscono Atene. Le fiamme avanzano provocando distruzione e morti. I violenti incendi in Grecia hanno ucciso almeno 80 persone e provocato oltre 187 feriti, come ha rierito la portavoce dei vigili del fuoco, Stavroula Maliri.

Il bilancio è salito da 79 a 80 morti dopo il decesso in ospedale di uno dei sopravvissuti. Secondo il giornale Kathemimerini, i dispersi sono almeno 40. Oltre 200 le case distrutte, stando ai dati raccolti dagli ingegneri del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che hanno cominciato a fare i sopralluoghi. Finora, riporta sempre Kathimerini, le squadre dispiegate a Rafina, Mati e Neos Voutzas hanno controllato 720 case, accertando che 211 sono inagibili. I soccorritori continuano intanto a compiere ispezioni casa per casa.

Non si tratta di un bilancio definitivo, precisa Maliri, dal momento che un centinaio di pompieri continuano a portare avanti le ricerche nel territorio di Rafina, il capoluogo della zona balneare sulla costa est dell'Attica devastata dai roghi. Cinque dei morti, tra cui tre donne e un bambino, sono deceduti in mare, dove le ricerche proseguono. La catastrofe supera anche gli incendi del 2007, quando in Grecia erano morte 77 persone.

 

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