La Commissione europea proporrà l'abolizione dell'ora legale
Secondo un sondaggio la maggior parte dei cittadini comunitari è contraria allo spostamento delle lancette

La Commissione europea proporrà l'abolizione dell'ora legale. Lo afferma il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, in un'intervista alla tedesca Zdf, dopo un sondaggio Ue da cui emerge che la stragrande maggioranza tra i 4,6 milioni che hanno partecipato è contraria allo spostamento delle lancette. 

Polemico il commento del vicepremier Matteo Salvini: "La Commissione europea lavora tanto per eliminare l'ora legale, ma se ne frega di lavorare per ottenere finalmente un'immigrazione legale. Non ho parole, gli italiani pagano miliardi per cambiare le lancette agli orologi...".

Contrario anche il Pd: "L'ora legale non ha solo un valore economico importante per tanti Paesi meridionali della Ue, ma vi è di più: rappresenta anche uno spartiacque psicologico e incide tanto sulla nostra socialità che sui nostri ritmi di vita. E tuttavia l'abolizione dell'ora legale, che pare la Commissione Europea si accinga inopinatamente a proporre, non rappresenterebbe solo un danno economico e di costume, ma anche politico. Si dimostrerebbero ancora una volta le peggiori tesi euroscettiche: quelle che vedono l'Europa come una regolamentatrice minuziosa e pignola di aspetti minori delle nostre vite, come il famoso grado di curvatura dei cetrioli, e invece completamente assente su questioni centrali e strategiche come le crescita o il lavoro", hanno dichiarato Ivan Scalfarotto, componente commissione Esteri, e Chiara Gribaudo, responsabile Lavoro Pd.

"Non si capisce davvero - hanno aggiunto - quale bisogno senta la Commissione di aprire un nuovo fronte di polemica sull'Europa, soprattutto nei Paesi meridionali dell'Unione, e per quale motivo poi si vogliano solleticare istinti anti-modernisti che già serpeggiano pericolosamente nelle nostre opinioni pubbliche. Non si può che augurarsi che questa balzana iniziativa si riveli essere soltanto il risultato del lavoro di un qualche zelante funzionario brussellese, preoccupato di giustificare la propria presenza in ufficio nel mese di agosto".

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