L'Isis rivendica l'attentato di Bruxelles
L'Isis ha rivendicato l'attacco di venerdì sera a Bruxelles, dove un 30enne di nazionalità belga ma originario della Somalia, ha aggredito con un machete due militari, ferendoli in modo lieve, prima di essere ucciso. "E' un soldato dello Stato islamico", fa sapere Amaq, l'agenzia stampa del Califfato. L'aggressore, che aveva precedenti ma non per terrorismo, era entrato in azione a pochi passi dalla Grand Place al grido di "Allah Akbar". Intanto l'esercito libanese e quello siriano hanno annunciato in modo unilaterale il cessate il fuoco nei confronti dello Stato Islamico nella regione di Qalamoun, al confine tra Siria e Libano. La tregua avrebbe lo scopo di favorire il negoziato per la liberazione di 9 militari libanesi prigionieri dell'Isis dal 2014.