L'Isis ha rivendicato l'attacco al concerto di Ariana Grande
L'attacco esplosivo alla Manchester Arena che la scorsa notte ha provocato 22 morti e decine di feriti

Lo Stato Islamico ha rivendicato l'attacco esplosivo alla Manchester Arena che la scorsa notte ha provocato 22 morti e decine di feriti. Lo conferma il sito che monitora l'attività jihadista online 'Site'.  In un comunicato diffuso su Telegram e attraverso i canali dell'agenzia Amaq, l'Isis ha fatto sapere che "un soldato del Califfato" ha collocato "diversi pacchi bomba" in luoghi della città britannica dove si concentrano "i crociati".

Già in mattinata si parlava di un uomo incappucciato in un video che rivendica la responsabilità dell'attentato di Manchester per conto dello Stato Islamico dicendo che "questo è solo l'inizio". A diffondere le immagini è stato l'esperto marocchino di movimenti jihadisti Abdallah Rami. Nel video, che dura solo 16 secondi, l'uomo ha la bandiera nera dell'Isis alle sue spalle e parla in inglese, dicendo che "i leoni dello Stato Islamico stanno iniziando ad attaccare tutti i crociati". Il messaggio si conclude con l'uomo che mostra un cartello con la scritta, a mano, "Manchester 22-05-2017" seguita da "Allahu Akbar" (Dio è grande). L'autenticità del video non è ancora stata stabilita, ma il formato utilizzato è diverso da quello abituale con cui vengono rivendicati gli attacchi terroristici.

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