L'appello di Tusk: L'Ue alzi una voce unita contro minaccia Trump
Dopo Russia, Cina e islam radicale, è questa, a suo dire, la nuova insidia che mina la stabilità dell'Europa

A Russia, Cina e islam radicale si è aggiunta una quarta minaccia per l'Ue: è Donald Trump. Questa la visione del presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, che ha chiesto ai leader europei di unire la propria voce contro il dominio di questi poteri. In una lettera, Tusk ha scritto che l'Ue affronta le più grandi sfide in sessant'anni, in cui le minacce esterne maggiori sono "la Cina assertiva", "la politica aggressiva della Russia" verso i suoi vicini, "l'islam radicale" in Medioriente e Africa. Esse, ha affermato, "assieme alle preoccupazioni preoccupanti dall'amministrazione americana, rendono tutte il nostro futuro altamente imprevedibile".

"La disintegrazione dell'Ue non porterà al riprisino di una mitica, piena sovranità dei suoi Stati membri, ma alla loro dipendenza reale e fattuale dalle maggiori superpotenze: Usa, Russia e Cina", ha scritto Tusk ai leader comunitari. "Solo assieme possiamo essere davvero indipendenti", ha aggiunto. "Dobbiamo - ha proseguito - fare passi assertivi e spettacolari che cambino le emozioni collettive e facciano rivivere l'aspirazione a portare l'integrazione europea al prossimo livello".

Diplomatici europei, intanto, hanno fatto sapere che funzionari e diplomatici degli Stati membri hanno discusso una possibile risposta europea a Trump, a seguito dell'ordine esecutivo che vieta l'ingresso negli Usa a rifugiati e persone da sette Paesi musulmani, durante un incontro a Bruxelles ieri. Tuttavia, i governi sono stati cauti per la possibilità di inimicarsi gli Usa.

 

Fonte Reuters - Traduzione LaPresse

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata