L'alcol riconquista l'ex territorio del Califfato jihadista
Nell’estate del 2014 i jihadisti dello Stato Islamico diedero fuoco a un negozio di liquori nella città cristiana di Karakosh, minacciando di decapitare il proprietario, Jadar Binhar. I combattenti dell’Isis devastarono case, saccheggiando l’intero villaggio, punto di riferimento dei cristiani iracheni. Una città fantasma che oggi torna a vivere e lo dimostra la riapertura del Magazzino Ranì. Jadar è soddisfatto fra bottiglie di whisky, vodka e arak, tradizionale bevanda alcolica a base di uva diffusa in molti paesi del Medio Oriente. La sua storia è la stessa di molti altri concittadini, scappati da Karakosh all'arrivo degli uomini del "califfo" al-Baghdadi. Oggi che la città è stata liberata, sulla strada che porta a Mosul, il negozio di Jadar riapre e a chi chiede se ha paura che un giorno possano esserci nuovi attacchi risponde che “Tutto è nelle tue mani Dio”.