Kim Kardashian parla della rapina: Temevo di essere violentata
Lo scorso ottobre la 36enne fu legata e imbavagliata dagli aggressori mentre le venivano rubati 10 milioni di dollari di gioielli

Kim Kardashian per la prima volta ha parlato dell'aggressione e del furto subito nell'ottobre scorso in una camera d'albergo a Parigi, definendola "un'esperienza che mi ha aiutata a crescere e a diventare una persona migliore".
In una puntata del reality show 'Keeping Up with the Kardashians', la star della tv ha raccontato cosa è successo quella notte: "Temevo di essere violentata e uccisa" ha spiegato. La 36enne fu infatti legata e imbavagliata dagli aggressori mentre le venivano rubati i gioielli per un valore di 10 milioni di dollari.
"Ho pensato che fosse importante condividere questa storia come l'ho vissuta con i miei occhi e non in un'intervista in cui le mie parole avrebbero potuto essere fraintese", ha commentato Kardashian.

"Uno degli uomini armati mi ha messo del nastro adesivo alla bocca per non farmi urlare - ha raccontato - e mi ha afferrato le gambe e io ero nuda sotto l'accappatoio. Poi mi ha tirata verso di sé davanti al letto ed in quel momento ho pensato, 'Ecco, questo è il momento. Sarò violentata'".  Kim Kardashian ha sottolineato che era mentalmente pronta per una violenza di tipo sessuale ma fortunatamente non avvenne perché l'uomo si limitò a legarle le gambe con il nastro adesivo puntandole però una pistola alla tempia. I ladri la chiusero poi in bagno e se ne andarono con il bottino.

Dopo la rapina, Kardashian ha disdetto tutti gli impegni pubblici per tre mesi abbandonando anche i suoi prolifici messaggi sui social. "Ho vissuta una tragica esperienza e non ho lasciato che questo mi distruggesse, ma sono cresciuta e posso dire che ora sono una persona migliore", ha concluso la star.

Fonte Reuters - Traduzione LaPresse

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