Kerry a forum Asean in Brunei, incontro con Lavrov su Siria e Snowden

Bandar Seri Begawan (Brunei), 1 lug. (LaPresse/AP) - Il segretario di Stato Usa John Kerry è arrivato in Brunei per un forum regionale dell'Asean (Associazione delle nazioni del sudest asiatico), l'ultima tappa del suo viaggio di due settimane in Asia e Medioriente. Kerry è arrivato nella capitale del sultanato, Bandar Seri Begawan, con un volo da Tel Aviv, una delle città dove negli ultimi giorni ha tenuto colloqui mirati a far ripartire negoziati di pace tra israeliani e palestinesi. A margine della conferenza dell'Asean il segretario incontrerà il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, con cui parlerà soprattutto della crisi in Siria. "Chiaramente - ha detto Kerry prima di lasciare Israele - una parte della mia discussione con Lavrov e con i russi sarà incentrata su come massimizzare i nostri sforzi in modo da avere un impatto sulla situazione. Non intendo dire di più su questa conversazione, ma non vedo l'ora di incontrare il ministro Lavrov".

Tra gli altri argomenti di cui Kerry discuterà con Lavrov e con l'omologo cinese Wang Yi ci sono la questione di Edward Snowden, ricercato negli Usa per aver rivelato alla stampa l'esistenza dei programmi di sorveglianza dell'Agenzia nazionale per la sicurezza (Nsa), e il controverso programma nucleare della Corea del Nord. La Casa Bianca aveva fatto sapere che il rifiuto di Hong Kong di arrestare Snowden ha "indubbiamente" danneggiato le relazioni tra Washington e Pechino. Attualmente il 30enne, accusato da Washington di spionaggio, si trova probabilmente nella zona di transito dell'aeroporto di Mosca. La Russia si è rifiutata di consegnare la talpa agli Usa, definendolo "un uomo libero".

Nel corso della conferenza dell'Asean si discuterà delle dispute territoriali della Cina con Filippine, Vietnam, Taiwan, Brunei e Malesia nel mar cinese Meridionale. Prima di partire per Bandar Seri Begawan, Kerry aveva ribadito che gli Usa hanno un interesse ad aumentare il coinvolgimento nella regione di Asia-Pacifico. "Abbiamo molti obiettivi; abbiamo interessi di natura economica e di sicurezza, ma voglio sottolineare una cosa molto importante: le nostre azioni non mirano ad arginare o controbilanciare nessun Paese", aveva affermato.

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