Kenya, caccia ai rapitori di Silvia Romano. La polizia: "Pensiamo di riuscire a liberarla"

Arrestate già venti persone. Gli investigatori kenyani usano anche i droni: "Pensiamo di rintracciarla abbastanza presto"

La polizia keniana ha arrestato altre sei persone per il rapimento della volontaria di 23 anni Silvia Romano. Tre di loro avrebbero avuto un ruolo rilevante nel sequestro, che non è ancora stato rivendicato. Salgono dunque a 20 i fermati.

L'indagine per il ritrovamento prosegue senza sosta, anche con l'ausilio di droni. Il capo della polizia nazionale Joseph Boinett si è detto "ottimista". La Farnesina segue "molto, molto da vicino", ha dichiarato il ministro degli Esteri, Enzo Moavero, "è un episodio terribile. Le autorità del Kenya si stanno impegnando, naturalmente c'è il massimo riserbo".

Le piste sono due: i pastori Orma e gli jihadisti di Al Shabaab. Il capo della polizia regionale Noah Mwivanda ha confermato che "diciassette persone sono in carcere. Abbiamo arrestato altri tre che consideriamo di interesse per questa indagine". E ha aggiunto: "Ci hanno dato informazioni molto preziose, utili per rintracciare e salvare la ragazza rapita da sconosciuti".

Mentre continuano le ricerche, la polizia ha diffuso un numero d'emergenza per eventuali segnalazioni sui rapitori della 23enne, assicurando che qualsiasi informazione condivisa sarà trattata con riservatezza. "Abbiamo un significativo livello di ottimismo sul fatto che dovremmo essere in grado di trovare la giovane nel più breve tempo possibile", ha affermato il numero uno della polizia nazionale, Boinett. I

l timore è che Silvia Romano, volontaria della ong marchigiana Africa Milele, sia passata di mano in mano, e che possa trovarsi oltre confine. La 23enne è stata sequestrata martedì sera a Chakama, nella contea di Kilifi. Tre uomini armati hanno fatto irruzione nel villaggio, a circa 70 chilometri da Milindi, chiedendo della "straniera" e sparando con kalashnikov sulla folla. Cinque i feriti, fra cui bambini.

La notte tra mercoledì e giovedì quattordici persone erano state arrestate Chakama e Galana-Kulalu, e il comandante della polizia regionale, Noah Mwivanda, aveva esteso l'operazione alle contee di Taita Taveta e Tana River, dove vive Said Abdi Adan, ricercato dalla polizia per aver affittato un appartamento a Chakama a due uomini, scomparendo nel nulla pochi giorni prima del rapimento della volontaria italiana. 

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