Kazakistan, dissidente Ablyazov interrogato e in custodia delle autorità francesi

Parigi (Francia), 1 ago. (LaPresse/AP) - Il giallo dell'arresto di Mukhtar Ablyazov si è risolto. Il dissidente kazako ed ex banchiere, accusato in patria e non solo di appropriazione indebita e frode, è stato effettivamente fermato dalle autorità di polizia francesi, come anticipato ieri da Financial Times. L'uomo, 50 anni, ricercato oltre che in Kazakistan, anche in Russia e Ucraina, è stato già interrogato dal procuratore locale e ora è in custodia in un centro di detenzione nella vicina città di Luynes.

L'ARRESTO. A chiarire le circostanze dell'arresto è stata la procuratrice capa presso la corte di appello di Aix-en-Provence, Solange Legras, la quale ha spiegato ad Associated Press che Ablyazov è stato raggiunto ieri dalle forze speciali della polizia francese con l'ausilio di un aereo e di mezzi blindati, in una casa in affitto di Mouans Sartoux. La polizia, ha spiegato Legras, ha usato "mezzi potenti" perché si riteneva che Ablyazov avesse una "milizia privata" a sua disposizione. Non sono stati sparati colpi di arma da fuoco né sono state causati danni fisici durante l'operazione. Portato via in maglietta e pantaloncini, ha spiegato la procuratrice, l'ex banchiere è in possesso di un passaporto diplomatico della Repubblica Centrafricana che è "probabilmente falso". La polizia è autorizzata a trattenerlo.

L'INTERROGATORIO. Oggi si è tenuto l'interrogatorio, durato poco più di mezz'ora, in presenza di tre avvocati. Nel corso del confronto con la procuratrice, Ablyazov ha ribadito di godere dello status di rifugiato politico nel Regno Unito e di essere vittima di una campagna diffamatoria. Legras ha invece spiegato che il suo ruolo è di spiegare all'uomo il possibile processo di estradizione, non di approfondire il caso.

CHI E' ABLYAZOV. Ex ministro dell'Energia e dell'industria, fuoriuscito dal governo del presidente Nursultan Nazarbayev, venne condannato a sei anni di carcere per abuso d'ufficio poco dopo aver fondato un partito pro-riforme nel 2001. Fu quindi graziato dal presidente e rilasciato due anni dopo, con la promessa che sarebbe rimasto fuori dalla politica. Una promessa però violata visto che iniziò presto a elargire denaro all'opposizione. L'uomo è ricercato con un mandato di arresto internazionale dell'Interpol, per le accuse di frode, riciclaggio di denaro, abuso di autorità, falsificazione di documento.

RICERCATO INTERNAZIONALE. In particolare l'ex banchiere è ricercato dalle autorità del Kazakistan per aver sottratto almeno 5 miliardi di dollari dalla banca Bta. In Russia, è ricercato in connessione con l'accusa di appropriazione indebita che coinvolge la stessa Bta e una compagnia russa. In Ucraina, infine, è ricercato per accuse di appropriazione indebita di fondi da una filiale locale dell'istituto bancario. Lo scorso anno un tribunale britannico ha confermato una condanna a 22 mesi di carcere per Ablyazov per oltraggio alla corte, per aver violato un ordine di congelamento dei beni. Ma il suo caso è salito alle cronache anche in Italia, principalmente dopo la contestata espulsione lo scorso mese della moglie Alma Shalabayeva, rimpatriata in Kazakistan assieme alla figlia di sei anni.

POSSIBILE ESTRADIZIONE. La procuratrice Legras spiega che per ora le autorità francesi si concentreranno solo sulla richiesta di estradizione dell'Ucraina, perché Parigi non ha un accordo bilaterale con il Kazakistan. Secondo il processo di estradizione, il Paese che fa richiesta ha 40 giorni per inviare un dossier legale alle autorità francesi. Una volta ricevuto, i procuratori avranno cinque giorni per presentare Ablyazov ai magistrati inquirenti. Secondo Legras l'uomo rimarrà in custodia delle autorità francesi almeno fino alla fine di agosto.

I FIGLI: TEMIAMO PER LA SUA VITA. Poco dopo la notizia dell'arresto, si sono sollevati gli appelli dei figli dell'uomo, affinché non venga estradato. "Preghiamo le autorità francesi di non consegnare nostro padre al Kazakistan. È un uomo di onore, che ha combattuto tutta la vita, e ha sacrificato così tanto, per la libertà e la democrazia in Kazakistan", hanno scritto il figlio Madiyar e la figlia maggiore Madina sul sito internet del padre. Quindi hanno aggiunto: "Temiamo per la sua vita".

AVVOCATO: E' UNA VENDETTA POLITICA. Sul caso è intervenuto con forza anche l'avvocato Bruno Rebstock: "Sta diventando una vera e propria vendetta politica e personale contro la famiglia e i suoi sostenitori. Se non fosse un membro significativo dell'opposizione non saremmo perseguiti in modo così diligente". Il legale ha quindi respinto le accuse secondo cui il passaporto della Repubblica Centrafricana di cui Ablyazov era in possesso sia falso, così come il fatto che il suo cliente abbia a disposizione una milizia armata. Quindi ha puntato il dito contro il governo del Kazakistan che, a suo avviso, sarebbe dietro l'arresto. Ablyazov, ha aggiunto, è "combattivo, disinvolto e preparato a difendersi contro le accuse".

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