Jet russo abbattuto da Ankara, l'esercito turco rilascia audio: "Cambiate rotta"

Torino, 25 nov. (LaPresse) - Tensione altissima tra Russia e Turchia dopo l'abbattimento di un jet militare russo da parte di Ankara al confine con la Siria. Un pilotaè morto, un altro sarebbe stato portato in salvo in una base aerea. Se il presidente Recep Tayyip Erdogan incassa il sostegno degli Usa con il capo della Casa Bianca Barack Obama, sale l'ira della Russia, che oggi ha deciso di dispiegare sistemi missilistici antiaerei S-400 nella base aerea siriana di Jmeimim, vicino alla frontiera turca, dove sono schierati gli aerei da guerra che partecipano alle missioni contro il terrorismo in Siria. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa russo, Sergey Shoigu. Il cacciabombardiere russo Su-24 è stato abbattuto ieri mattina dalla Turchia in una zona al confine tra Siria e Turchia, intorno alle 9.20 ora locale. Secondo l'esercito russo un pilota russo è stato ucciso perché colpito da armi esplose da terra, dopo che il jet da guerra era stato colpito dagli aerei turchi al confine con la Siria; un alltro soldato russo sarebbe, invece, morto durante l'operazione di salvataggio.

AUDIO: "CAMBIATE ROTTA". L'esercito turco ha rilasciato una registrazione audio in cui militari turchi avvertono il caccia russo prima che venisse abbattuto vicino al confine siriano. Nella registrazione si sente dire "cambiate rotta", smentendo così la dichiarazione del pilota russo sopravvissuto secondo cui non sono stati ricevuti avvertimenti dalla Turchia.

PILOTA: MAI VIOLATO SPAZIO AEREO. Il pilota russo sopravvissuto all'abbattimento di un aereo da guerra di Mosca da parte della Turchia ha dichiarato che il velivolo non ha mai violato lo spazio aereo turco, come invece afferma Ankara. Sono le sue prime dichiarazioni dopo che è stato tratto in salvo in territorio siriano. Il pilota ha inoltre dichiarato che non sono stati ricevuti avvertimenti dalla Turchia. Ha negato siano arrivati avvertimenti visivi o per radio, secondo quanto riferito dai media locali.

MEDVEDEV: ESCALATION PERICOLOSA. "Le azioni sconsiderate e criminali delle autorità turche hanno causato una pericolosa escalation nelle relazioni tra Russia e Nato, che non sono giustificabili da alcun interesse, nemmeno dalla protezione dei confini statali". Lo ha dichiarato il primo ministro russo, Dmitry Medvedev. L'abbattimento di un aereo da guerra russo da parte della Turchia può avere come conseguenza la cancellazione di alcuni importanti progetti congiunti. Lo ha dichiarato Medvedev, dicendo che alcune compagnie turche potrebbero perdere partecipazioni sul mercato russo.

RAID VICINO AL CONFINE CONTINUANO. La Russia continuerà gli attacchi aerei contro lo Stato islamico in Siria vicino al confine con la Turchia. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov."Vorremmo che terroristi e militanti restassero più lontani dal confine turco, ma tendono sfortunatamente a collocarsi vicino al confine", ha aggiunto.


LAVROV: NO A INCONTRO CON CACUSOGLU. Il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha smentito di avere concordato di incontrare l'omologo turco Mevlut Cavusoglu, con cui ha parlato oggi al telefono. Lo ha fatto sapere una portavoce del ministero. La notizia era stata diffusa poco fa da un portavoce del ministero degli Esteri di Ankara.

TELEFONATA ERDOGAN-OBAMA. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e quello della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, hanno parlato al telefono della necessità di una de-escalation delle tensioni con la Russia, dopo che le forze armate di Ankara hanno abbattuto un jet da guerra russo al confine siriano. Lo ha riferito la Casa Bianca. Obama ha espresso "il sostegno di Usa e Nato al diritto della Turchia di difendere la sua sovranità", ha precisato la nota.


ANKARA: NO TENSIONI. La Turchia non vuole una escalation delle tensioni. Lo ha dichiarato il presidente Recep Tayyip Erdogan, dicendo che Ankara ha agito solo per difendere la propria sicurezza e "i diritti dei nostri fratelli" siriani. Ha puntualizzato che il caccia è stato colpito mentre era nello spazio aereo turco ed è poi precipitato in territorio siriano, sebbene alcune parti siano cadute in Turchia.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata