Italiani rapiti in Libia, chiesto riscatto da 4 milioni di euro
Lo riferisce il sito web Middle East Eye

Un riscatto di 4 milioni di euro e il rilascio di due prigionieri detenuti in Algeria. Queste, secondo quanto riferisce il sito web Middle East Eye, citando fonti della sicurezza algerina, le condizioni per il rilascio di Bruno Cacace e Danilo Calonego, rapiti da un gruppo armato nei pressi di Ghat nel sud della Libia, il 20 settembre scorso.

Cacace, 56 anni, Calonego, 68 e il terzo rapito, un cittadino canadese lavoravano come ingegneri per la società italiana Costruzioni Internazionali Contratti (CO.I.COS) all'aeroporto di Ghat. La zona dove sono stati rapiti - tra Ghat e Taharat due oasi nel Fezzan - è nota per essere presidiata dagli uomini di al-Qaeda nel Maghreb Islamico (AQIM), in particolare dagli uomini di Mokhtar Belmokhtar.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata