Italiana aggredita in Vietnam. Farnesina: Prestata assistenza
Assorgia denuncia di essere stata picchiata ma di non aver avuto adeguato sostegno dal Consolato

In merito alle notizie stampa sulla connazionale Gemiliana Assorgia, il Servizio Stampa della Farnesina precisa che "da ottobre scorso il Consolato Generale d'Italia a Ho Chi Min e l'Ambasciata d'Italia ad Hanoi, in stretto raccordo con la Farnesina, sono in quotidiano contatto con la signora Assorgia, cui hanno prestato ogni possibile assistenza".

"In seguito ad una colluttazione che ha coinvolto la signora Assorgia - fanno sapere dalla Farnesina - la cui dinamica è in corso di accertamento da parte delle autorità vietnamite, il Consolato Generale ha assistito la signora nella presentazione della denuncia e nella visita medica richiesta dalle autorità locali e anche con l'erogazione di un prestito".

"Quanto alla questione della regolare permanenza della signora in Vietnam - rendono noto ancora dalla Farnesina - le autorità diplomatiche italiane hanno sostituito prontamente il passaporto italiano in scadenza con un equivalente documento e le hanno offerto assistenza per rinnovare il visto vietnamita ormai scaduto. La signora però ad oggi, non risulta aver pagato le normali spese amministrative del visto necessario alla permanenza nel paese asiatico. Il Consolato e l'Ambasciata continuano a seguire il caso con la massima attenzione e sono in costante contatto sia con la signora Assorgia sia con le autorità locali operando per un positivo esito della vicenda".

Gemiliana Assorgia, stilista sarda, ha denunciato su Facebook l'aggressione subita. "Mi chiamo Gemiliana Assorgia e sono vittima due volte. Vittima di una brutale aggressione in Vietnam e vittima del Consolato italiano che ha cercato di convincermi in tutti i modi a lasciare quel Paese senza ottenere giustizia", scrive sul social network la donna. "Sono una stilista ed ho viaggiato sempre per lavoro fino ad arrivare in Cambogia dove ho trovato una nuova patria e dove conto di tornare. Sfortunatamente qui non c'è un'ambasciata italiana e per rinnovare il passaporto mi sono dovuta recare in Vietnam. Ad HCMC dove la notte tra il 5 e il 6 ottobre scorsi sono stata aggredita in un locale da sconosciuti che mi hanno ferito con due bottiglie e preso a calci e pugni, strappato la t-shirt lasciandomi a seno nudo nella strada più popolata di Saigon. Ero totalmente in shock". La stilista nel lungo post afferma quindi di non aver avuto un reale sostegno dalla rappresentanza diplomatica italiana in Vietnam.
 

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