Istanbul, polizia arresta 27 militanti Isis: legami con il killer
I sospettati sono originari dell'Uzbekistan, Tajikistan, Kirzikistan e della regione cinese del Xinjiang

 La polizia turca ha arrestato 27 presunti membri dello Stato Islamico nell'ambito delle indagini sull'attacco al club Reina di Istanbul, a Capodanno, in cui morirono 39 persone.
La polizia ha infatti perquisito sette abitazioni nella città di Bursa, nella regione di Marmara e la quarta più popolosa del Paese, arrestando 27 persone (tutte di origine centro-asiatica), tra cui 15 donne. Gli inquirenti hanno determinato che uno dei fermati viveva nella casa del killer di Capodanno, Abdulkadir Masharipov, a Konya (nell'Anatolia centrale), prima di trasferirsi a Bursa.

I sospettati sono originari dell'Uzbekistan, Tajikistan, Kirzikistan e della regione cinese del Xinjiang. Al momento dell'arresto erano presenti anche 29 bambini In uno degli appartamenti perquisiti gli agenti hanno trovato 40 passaporti, 38 documenti di identità falsi e 15 cellulari. Due cittadini tagiki sarebbe i presunti organizzatori incaricati di affittare gli appartamenti agli stranieri arrivati in Turchia per unirsi all'Isis. Per questo si sarebbero spacciati per dentisti, medici, imprenditori e commercianti.

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