Israele vuole demolire casa di palestinese per morte 13enne
Il giovane che ha accoltellato l'adolescente è stato ucciso da un membro della pattuglia di sicurezza

Israele ha intenzione di demolire la casa del ragazzo palestinese che giovedì scorso ha ucciso un'adolescente israeliana nella colonia di Kiryat Arba nel distretto di Hebron. lo hanno comunicato lo stesso esercito e il Coordinatore delle attività del governo nei territori palestinesi (dipendente dal ministero della Difesa) alla famiglia del giovane, un 17enne residente nel villaggio di Bani Naim, vicino alla colonia israeliana. Il giovane è stato ucciso da un membro della pattuglia di sicurezza.

Secondo quanto riporta la radio pubblica israeliana, la notte scorsa le forze di sicurezza israeliane hanno arrestato sette palestinesi 'ricercati' durante un raid in Cisgiordania. L'esercito ha sequestrato inoltre tre armi improvvisate nel villaggio di Beit Fayar, vicino a Betlemme.

Le demolizioni delle case di sospetti palestinesi e delle loro famiglie rientrano nelle misure punitive e dissuasive adottate da Israele a partire dallo scorso ottobre per affrontare l'attuale ondata di violenza e sono duramente criticate dai palestinesi come 'punizione collettiva' illegale secondo il diritto internazionale.
 

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