Israele, chiesta incriminazione per Netanyahu per corruzione. Lui: "Non mi dimetto"
Non è la prima volta che vengono avanzate accuse a suo carico e lui stesso lo ha ricordato

Benjamin Netanyahu va incriminato per corruzione, frode e abuso della fiducia dei cittadini. È questa la raccomandazione della polizia israeliana, relativa a due casi distinti. La decisione spetta adesso al procuratore generale, Avishaï Mandelblit, e potrebbe richiedere settimane o mesi.

Intanto il premier israeliano, poco dopo che la notizia aveva cominciato a rimbalzare sui principali media nazionali, ha tenuto un discorso alla nazione trasmesso in diretta televisiva, in cui ha respinto le accuse proclamandosi innocente e ha annunciato che non si dimetterà. "Queste raccomandazioni non hanno alcun valore giuridico in un Paese democratico", ha dichiarato. "Continuerò a guidare Israele in modo responsabile e leale", ha proseguito, aggiungendo che tutto ciò che ha fatto è stato per il bene del Paese e "non per i sigari degli amici né per una migliore copertura mediatica".

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