Isole Andamane, turista Usa ucciso con le frecce da una tribù che rifiuta ogni contatto con la civiltà

L'uomo, John Chau, 27 anni è sbarcato a North Sentinel dove vivono circa 150 isolani. Un insediamento di oltre 60mila anni fa. L'India ha rinunciato ad avvicinarli dopo diversi episodi di violenza

Ha tentato di avvicinarsi a una tribù autoctona indiana delle Andamane tagliata fuori dalla civilizzazione e ostile al mondo moderno ed è stato ucciso a colpi di frecce. Protagonista un turista degli Stati Uniti, John Chau, 27 anni, che secondo quanto AFP apprende dalla polizia locale è stato accerchiato e ucciso non appena a messo piede sull'isola indiana di North Sentinel. L'uomo aveva pagato dei pescatori per farsi trasportare fino all'isola, che si trova al largo una cinquantina di chilometri a ovest delle città di Port Blair. L'episodio, che risale a sabato, riaccende i riflettori su quella che è nota come la tribù più isolata del pianeta, che si ritiene conti circa 150 membri: tutte le persone che negli ultimi decenni hanno provato dei contatti con loro sono state respinte con violenza. Lo Stato indiano impedisce di avvicinarsi a meno di 5 chilometri dall'isola in cui vivono.

L'intruso "è stato attaccato con delle frecce ma ha continuato a camminare. I pescatori hanno visto i membri della tribù legargli una corda intorno al collo e trascinare il suo corpo", racconta ad AFP una fonte della polizia coperta dall'anonimato, spiegando che i pescatori "hanno avuto paura e sono fuggiti, ma sono tornati la mattina dopo e hanno trovato il corpo sulla spiaggia". La polizia indiana ha aperto un'indagine per omicidio e sette pescatori sono stati arrestati in relazione al dossier. John Chau si trovava alle Andamane con un visto turistico. Aveva effettuato diversi viaggi alle Andamane in passato. "Aveva già provato a raggiungere l'isola di Sentinel il 14 novembre ma non c'era riuscito. Due giorni dopo è andato allora preparato", percorrendo l'ultimo tratto fino all'isola con una canoa da solo, spiega una delle fonti di polizia ad AFP. Secondo la stampa indiana, i pescatori hanno avvertito un religioso di Port Blair, che ha a sua volta avvertito la famiglia della vittima negli Usa. Alcuni media avevano suggerito che fosse un missionario che provava a convertire gli abitanti dell'isola al cristianesimo, ma un poliziotto, Dependra Pathak, parlando con il sito web News Minute ha smentito.

La situazione degli abitanti di North Sentinel aveva fatto il giro del mondo in occasione di una foto emblematica scattata poco dopo lo tsunami del 2004: i guardacoste indiani avevano sorvolato l'isola per capire se gli autoctoni fossero sopravvissuti all'onda anomala; lo scatto aereo mostrò un uomo che provava ad abbattere l'elicottero con arco e frecce. Questa tribù discenderebbe dalle prime popolazioni umane partite dall'Africa e vivrebbe alle Andamane da 60mila anni, secondo la ong di protezione delle tribù autoctone Survival International. Il governo indiano ha tentato diverse spedizioni negli anni '70 e '80 per entrare in contatto con gli abitanti dell'isola, ma visti i numerosi fallimenti l'India ci ha rinunciato ufficialmente negli anni '90. Nel 2006 due pescatori indiani erano stati uccisi dopo che l'imbarcazione sulla quale si trovavano era arrivata fino a riva dell'isola mentre dormivano. Le autorità indiane si assicurano periodicamente della buona salute dei residenti di North Sentinel osservandone la riva da un'imbarcazione, che resta ancorata a distanza di sicurezza

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