Isil, Renzi: Intervento non sarà breve, in ostaggio una religione

Roma, 22 ott. (LaPresse) - "Nessuno ha il diritto di infliggere a popolazioni innocenti paura e terrore", dopo che "è stata presa in ostaggio una religione, come mi ha detto ieri lo sceicco degli Emirati Arabi". Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervenendo nell'aula del Senato nel corso delle comunicazioni sul Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre, in merito alla minaccia dello Stato islamico (ex Isil). Quella che si sta combattendo, ha ribadito il premier, "non è una guerra di religione, si tratta di molto di più, di un intervento che vuole minare la dignità di donne e di uomini". Quanto all'impegno dell'Italia al fianco della comunità internazionale contro il gruppo dello Stato islamico, ha sottolineato Renzi, esso "non terminerà a breve".

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