Isil, Hammond: Raid aerei di coalizione no sufficienti contro militanti

Baghdad (Iraq), 13 ott. (LaPresse/AP) - Attacchi aerei della coalizione non saranno sufficienti a sconfiggere il gruppo Stato islamico (ex Isil). Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri britannico Phillip Hammond durante la sua prima visita in Iraq. Parlando a fianco del ministro degli Esteri iracheno Ibrahim al-Jaafari. Hammond ha escluso l'impiego di forze di terra stranieri. "Il lavoro pesante sul campo dovrà venire dal governo iracheno e dall'interno delle comunità sunnite occupate dall'Isil", ha spiegato. "La coalizione - ha aggiunto Hammond - è in grado di fornire solo un sostegno efficace al governo iracheno e alle forze di sicurezza. Ma il popolo, le forze di sicurezza e il governo iracheno dovranno prendere l'iniziativa sul campo".

Il governo britannico si è unito alla campagna aerea condotta dagli Stati Uniti in Iraq il 30 settembre, ma ha sempre rifiutato di aderire alla campagna aerea in Siria, dove gli Usa sono stati affiancati da una coalizione di partner arabi. L'utilizzo di truppe di terra straniera nella battaglia contro lo Stato islamico è stata visto di buon occhio, sia da parte del governo iracheno e che da quei governi stranieri che forniscono assistenza. "Abbiamo sempre saputo che la nostra campagna da soli non era efficace per essere decisiva nel distruggere l'Isil" ha spiegato Hammond. "Ma ha fermato l'avanzata dei militanti - ha aggiunto - e ha costretto l'Isil a cambiare le sue tattiche, ha ridotto le loro capacità militari e la loro forza economica, la loro capacità di sfruttare i proventi del petrolio, per esempio".

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