Isil, è ancora giallo su sorte al-Baghdadi dopo raid Usa in Iraq

Mossul (Iraq), 9 nov. (LaPresse/Xinhua) - È ancora giallo sulla sorte del leader dello Stato islamico (ex Isil), Abu Bakr al-Baghdadi, dopo i raid aerei condotti dalla coalizione internazionale a guida Usa nel nord dell'Iraq venerdì. Ieri alcuni media avevano riferito che negli attacchi aerei era stato colpito anche al-Baghdadi, ma a oggi di questo non c'è alcuna conferma.

"Non possiamo confermare la notizia della morte né del ferimento di Abu Bakr al- Baghdadi perché tutto ciò che abbiamo sono le nostre notizie di intelligence, che parlano solo di 45 militanti Isil tra uccisi e feriti negli attacchi aerei della coalizione a guida Usa vicino a Mossul venerdì sera", dice a Xinhua telefonicamente Mohammed Ibrahim, capo della Commissione sicurezza del Consiglio provinciale di Ninive. Fra i morti ci sono almeno due alti rappresentanti dello Stato islamico, uno di nazionalità libica e l'altro saudita, prosegue Ibrahim, aggiungendo che nei raid sono stati distrutti diversi veicoli blindati e postazioni dello'Isil. Uno dei raid aveva colpito un convoglio di 10 veicoli appunto nei pressi di Mossul, che è il capoluogo della provincia irachena settentrionale di Ninive.

Un portavoce del comando centrale Usa, il colonnello Patrick Ryder, ieri aveva detto che non poteva confermare che all'interno dei veicoli ci fosse Abu Bakr al-Baghdadi. "Posso confermare che l'aviazione della coalizione ha condotto una serie di attacchi aerei ieri sera (venerdì sera ndr.) in Iraq contro quello che è stato accertato fosse un raduno di leader dell'Isil vicino Mossul", ha detto il portavoce. Però "non possiamo confermare che il leader dell'Isil Abu Bakr al-Baghdadi fosse tra i presenti", ha aggiunto.

Abu Bakr al-Baghdadi, noto fra i suoi sostenitori come Amir al-Mu' minin, si è autoproclamato califfo di quello che lui stesso definisce lo Stato islamico fra Iraq e Siria, ovvero di quella zona controllata dal gruppo Stato islamico, che prima dell'annuncio del califfato lo scorso 29 giugno si chiamava Stato islamico dell'Iraq e del Levante (Isil). Il gruppo estremista controlla e aree dell'ovest e del nordovest dell'Iraq, oltre che il nordest della Siria.

Il 4 ottobre del 2011 gli Stati Uniti hanno inserito al-Baghdadi nella lista globale dei terroristi e hanno fissato una taglia fino a 10 milioni di dollari per informazioni che possano portare alla sua cattura o alla sua morte. Solo per il leader di al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri, è stata fissata una taglia più alta, che è di 25 milioni di dollari. Stando a una biografia che circolava su forum islamici online a luglio del 2013, si pensa che al-Baghdadi sia nato nel 1971 a Samarra, nel centro dell'Iraq. Ha conseguito un titolo di dottorato di ricerca in studi islamici all'univerità islamica di Baghad. Lo Stato islamico è un gruppo che si è separato da al-Qaeda e Abu Bakr al-Baghdadi ne è diventato il leader il 16 maggio del 2010, dopo la morte del predecessore Abu Omar al-Baghdadi.

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