Irlanda verso legge che consente aborto in casi di emergenza

Dublino (Irlanda), 2 lug. (LaPresse/AP) - Primo sì in Irlanda alla proposta di legge che potrebbe rendere legali le interruzioni di gravidanza nei casi di emergenza medica. Nel primo voto cui la misura viene sottoposta, i deputati favorevoli sono stati 138, i contrari 24. La decisione finale è attesa la prossima settimana. L'Irlanda è l'unico Paese in Europa a vietare formalmente l'aborto in qualsiasi circostanza. La Corte suprema, tuttavia, nel 1992 aveva stabilito che le interruzioni di gravidanza dovessero essere legali, se i medici le ritenessero essenziali per salvare la vita della donna, anche nel caso di minacce di suicidio. Da allora nel Paese è caos negli ospedali, quando i medici devono decidere in proposito.

Di recente il caso di Savita Halappanavar ha fatto scalpore in Europa. La 31enne, dentista irlandese di origine indiana, è morta nell'ottobre scorso dopo che i medici le hanno negato un'interruzione di gravidanza alla 17esima settimana. La donna aveva chiesto più volte di essere sottoposta ad interruzione di gravidanza, sentendosi male e aspettandosi di abortire. Il no dei medici l'ha portata a una setticemia che l'ha uccisa.

L'ampio sostegno alla misura oggi è una vittoria per il premier Enda Kenny, che ha cercato l'appoggio di tutti i partiti per portare avanti il Protection of Life During Pregnancy Bill (legge per la protezione della vita durante la gravidanza). Forte il sostegno dai politici dell'opposizione di sinistra, mentre diversi deputati antiabortisti del partito Fine Gael di Kenny hanno votato contro la misura e ora rischiano l'espulsione.

La Chiesa cattolica sostiene che la misura sarà un 'cavallo di Troia' che porterà alla diffusione dell'aborto nel Paese. Ma il premier Kenny ribadisce che il divieto costituzionale del 1986 resterà in vigore, prevedendo che il governo difenda la vita di madre e feto o bambino. Sei precedenti governi non hanno passato una legge che rispettasse la sentenza della Corte suprema, adducendo come motivazione il fatto che contemplare il suicidio nei casi di emergenza avrebbe aperto la via ad abusi. Questo ha costretto per anni le donne a cercare aiuto nella vicina Inghilterra, dove le ivg sono legali dal 1967.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata