Irene raggiunge New York ma non è più un uragano

New York (New York, Usa), 27 ago. (LaPresse/AP) - Irene è arrivato a New York, ma ha perso potenza e non è più un uragano. Alle tre ora italiana, le nove negli Stati Uniti, la tempesta ha raggiunto Coney Island, nel Brooklyn, con venti di 105 chilometri orari, velocità inferiore ai 117 necessari per renderla uragano. Intanto in molte parti della città le strade sono allagate e oltre 4 milioni di utenze in East Coast sono senza corrente.

Il discorso del sindaco Bloomberg. "Irene ha raggiunto New York e non è più sicuro rimanere fuori casa". Così il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha annunciato l'atteso arrivo dell'uragano nella Grande mela, dove per la prima volta nella storia è stata ordinata l'evacuazione di circa 370 mila residenti. "Il tempo per l'evacuazione è scaduto, adesso tutti dovrebbero andare dentro e restare lì. Tenete conto degli avvisi", ha detto Bloomberg parlando a Coney Island. La Metropolitan Transportation Authority intanto ha terminato definitivamente la chiusura della metropolitana e ha fatto sapere di aver messo tutto in sicurezza e aver mandato a casa gli impiegati. La metropolitana non riaprirà prima di domani, dopo che le pompe avranno rimosso l'acqua che si prevede possa inondare le stazioni. Ieri Irene aveva raggiunto la costa degli Stati Uniti abbattendosi sulla North Carolina, dove ha fatto la sua prima vittima.

La prima vittima in North Carolina. La prima vittima di Irene è un uomo colpito dal ramo di un albero. Lo rende noto il direttore del centro emergenze nella contea di Nash, Brian Brantley, spiegando che la vittima stava camminando all'esterno della sua casa in una zona rurale della contea attorno alle 10.20 del mattino, le 16.20 in Italia, quando è stato colpito. Squadre di soccorso sono intervenute, ma l'uomo era già deceduto. Le raffiche di vento nell'area hanno superato i 96 chilometri orari.

Due morti in Virginia. Con l'arrivo di Irene sulla Virginia si sono registrate due vittime. La prima è un bambino di 11 anni, ucciso da un albero abbattuto dai forti venti che è caduto sulla sua casa a Newport News. La seconda è una persona che si trovava all'interno della sua auto nella contea di Brunswick, quando un albero abbattuto dai venti è caduto sul veicolo.

A New York chiudono i trasporti pubblici. Piove, strade deserte, 370mila evacuati. Alle 18 ora italiana, le 12 sulla East coast, le autorità di New York hanno iniziato le operazioni di chiusura dei trasporti pubblici. È la prima volta che viene preso un simile provvedimento a causa di un disastro naturale. Le ultime corse in programma su metropolitana e bus di linea sono iniziate proprio a mezzogiorno. Secondo gli ufficiali ci vorranno otto ore prima che venga fermatol'intero sistema, il quale non riaprirà fino almeno a lunedì, dopo che le pompe avranno rimosso l'acqua dalle stazioni allagate. La chiusura è stata decisa per precauzione, anche perché secondo le autorità i sistemi di trasporti pubblici non possono lavorare con venti a oltre 62 chilometri orari. In giornata sono iniziate a scendere le prime gocce di pioggia, le strade sono praticamente vuote e i negozi sono chiusi. A oltre 370mila persone nelle aree soggette agli allagamenti è stato chiesto di evacuare. Il sindaco Michael Bloomberg ha avvertito le persone che non vogliono lasciare le case che gli ascensori nei condomini potrebbero essere bloccati.

Nel weekend 8.300 voli cancellati. L'arrivo di Irene sulla East coast ha colpito molto anche i trasporti aerei. Nel weekend saranno cancellati infatti oltre 8.300 voli, dal North Carolina a Boston. Solo oggi sono 3.600 quelli annullati. Tutti gli aeroporti dell'area di New York City sono stati chiusi ai voli in arrivo a mezzogiorno, in concomitanza con la chiusura dei trasporti pubblici in città. Le principali compagnie aree, la United Continental Holdings Inc. e la Delta Air Lines Inc., hanno dovuto annullare ognuna migliaia di voli, ma non hanno specificato la cifra esatta. I venti con forza di uragano sono arrivati vicino a Jacksonville, in North Carolina, all'alba. Poco meno di un'ora dopo, il centro dell'uragano è passato vicino alla punta sud degli Outer Banks.

Allarme anche in Canada. Un allarme tempesta è stato emesso per alcune parti del Canada, a nord del confine statunitense. Lo rende noto il Centro nazionale per gli uragani, spiegando che l'allarme riguarda la zona compresa tra il confine Usa e Fort Lawrence, e include anche la costa sud di Nova Scotia, da Fort Lawrence a Porters Lake.

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