Irene lascia New York e va verso il Canada: bilancio di 25 morti

New York (New York, Usa), 29 ago. (LaPresse/AP) - Irene ha lasciato New York. "Il peggio è passato", come ha detto il segretario alla Sicurezza interna degli Usa, Janet Napolitano. L'ormai ex uragano, che è stato declassato a tempesta tropicale, ha abbandonato gli Stati Uniti e si dirige ora verso il Canada con una velocità di 80 chilometri orari. Negli Stati Uniti Irene ha provocato 25 morti in otto Stati.

Irene verso il Canada. La tempesta tropicale dovrebbe arrivare a breve in Canada, dove l'allerta è stata emessa per la costa meridionale e precisamente per le province di New Brunswick e Nova Scotia. Già migliaia sono le persone rimaste senza energia elettrica.

Le vittime. Mentre Irene si allontana dagli Usa, altri due corpi senza vita sono stati ritrovati in Pennsylvania, due nello Stato di New York e uno in North Carolina, portando così a 25 morti in otto Stati il bilancio delle vittime. Il corpo trovato in North Carolina apparteneva a un uomo scomparso venerdì notte dopo essere caduto nel Cape Fear River poco dopo l'arrivo di Irene; una delle vittime ritrovate in Pennsylvania è invece un automobilista che ha perso il controllo del mezzo sull'autostrada Pennsylvania Turnpike, nella contea di Carbon, ed è slittato in un terrapieno sbattendo contro un albero. Lo Stato in cui l'uragano ha provocato più vittime è il North Carolina, dove sono morte sei persone. Quattro sono morte in Pennsylvania, quattro in Virginia, due rispettivamente nello Stato di New York e in Florida, e una vittima per Stato in Connecticut, Maryland e New Jersey.

New York. Irene è arrivata a New York City ieri mattina alle 9 ora locale (le 15 in Italia) toccando per prime Coney Island e Brooklyn, con venti a 105 chilometri orari, velocità inferiore ai 117 necessari per considerare il fenomeno un uragano. Molte le strade della città che si sono allagate, ma alle 15 (le 21 in Italia) è stato ritirato l'ordine di evacuazione per 370mila residenti che erano stati invitati a lasciare le proprie case. Oggi imperversa la polemica sull'evacuazione perché molti accusano il sindaco Michael Bloomberg di aver fatto allarmismo. "L'uragano Irene ha raggiunto New York, il tempo per l'evacuazione è scaduto, ora tutti dentro", aveva annunciato ieri mattina Bloomberg. Le strade della Grande mela erano infatti deserte ieri, mentre forti venti e pioggia si abbattevano sulla città.

Obama: il pericolo non è finito. Anche se Irene ha lasciato gli Usa ieri sera il presidente Barack Obama ha messo in guardia che il pericolo non è finito, perché c'è ancora il rischio di esondazioni e nuovi black-out, ma soprattutto che gli effetti di Irene si sentiranno a lungo. La tempesta è arrivata a New York ieri mattina

Wall Street pronta a riaprire. La Borsa di New York è pronta ad aprire normalmente per le contrattazioni, nonostante il passaggio della tempesta tropicale ed ex uragano Irene. Ma la decisione finale sull'apertura di Wall Street dipenderà da quanto dichiarerà la Commissione per i titoli e gli scambi che dovrà valutare se i lavoratori saranno in grado di recarsi a Manhattan.

Metro riprende parzialmente servizio. Anche il sistema di trasporti di New York ricomincerà gradualmente a funzionare oggi. La metropolitana riprenderà parzialmente il servizio, ma le autorità hanno fatto sapere che i pendolari devono tenere in considerazione la possibilità di code e tempi d'attesa lunghi. Treni, metro e autobus riprendono a funzionare man mano che gli ispettori verificano eventuali danni determinati dal passaggio di Irene.

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