Iraq, Regno Unito: Veterani rischiano processo per crimini di guerra

Londra (Regno Unito), 2 gen. (LaPresse/PA) - Alcuni militari britannici, veterani della guerra in Iraq, potrebbero essere processati nel Regno Unito per crimini di guerra come tortura e uccisioni illegali, commessi tra il 2003 e il 2009. Lo ha annunciato Mark Warwick, capo della commissione che si occupa di far luce sulla guerra in Iraq.

Parlando in conferenza stampa, Warwick ha spiegato che esistono "numerosi casi significativi" che potrebbero portare all'incriminazione degli ex soldati.

Le forze britanniche si ritirarono dall'Iraq nel 2009. Da allora la commissione indipendente sta indagando su casi di omicidio, tortura e abusi legati alla missione militare durata sei anni, raccogliendo dati relativi a 1.515 casi, direttamente dalle potenziali vittime o dai parenti, nei casi in cui si indaga per la loro morte. Di questi, si presume che 280 riguardino uccisioni illegali.

Secondo Warwick, "nei prossimi 12 o 18 mesi, rivedremo tutto il carico di lavoro per capire meglio le accuse, quindi penso che si potrebbe arrivare ai primi processi entro il 2019".

La data così lontana ha scatenato le ire di alcuni attivisti che hanno chiesto un'accelerazione delle indagini, accusando la commissione di procedere "a passo di lumaca".

Un portavoce del ministero della Difesa ha dichiarato che "una vasta maggioranza del personale impiegato in operazioni militari si è comportata in modo professionale e secondo la legge. Il ministero della Difesa - ha aggiunto - prende seriamente in considerazione tutte le accuse di abusi o uccisioni illegali. Nei casi in cui ci siano prove sufficienti, i membri dell'esercito di Sua Maestà possono essere processati".

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