Iraq, Johnson: Soleimani era minaccia, non piangeremo sua morte

Londra (Regno Unito), 5 gen. (LaPresse/AP) - Il primo ministro britannico Boris Johnson afferma che il generale iraniano, Qassem Soleimani, ucciso nel raid statunitense in Iraq, era "una minaccia per tutti i nostri interessi" e dunque "non piangeremo la sua morte". È stata la prima dichiarazione di Johnson sulle crescenti tensioni in Medio Oriente dall'operazione di venerdì scorso a Baghdad. Prima di questa dichiarazione, il leader britannico era stato criticato per aver taciuto sulla questione e non aver interrotto la sua vacanza sull'isola privata di Mustique durante la crisi.

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