Iraq, cristiani in fuga dopo invasione jihadisti. Papa: Proteggete gli sfollati

Baghdad (Iraq), 7 ago. (LaPresse/AP) - I militanti dello Stato islamico hanno invaso almeno quattro villaggi cristiani nel nord dell'Iraq, occupando Qaraqoush, la più grande città cristiana del Paese. Lo rende noto l'arcivescovo di Kiruk Joseph Tomas. I jihadisti si sono mossi nella notte, dopo il ritiro dei peshmerga curdi che avevano protetto la zona fino a ieri. Migliaia di religiosi e civili sono in fuga verso il Kurdistan autonomo.

APPELLO DEL PAPA. La fuga di massa da parte di migliaia di cristiani è motivo di preoccupazione per Papa Francesco che si appella alla comunità internazionale per la protezione dei cristiani cacciati dai loro villaggi nel nord dell'Iraq e perché fornisca loro aiuti umanitari. Questo è il secondo appello di Bergoglio in queste settimane, a poche ore dall'occupazione dei jihadsiti.

Il pontefice ha rilanciato oggi una dichiarazione in cui ha chiesto ai governi mondiali di "porre fine al dramma umanitario in corso, adottare misure per proteggere coloro che sono minacciati dalla violenza e assicurare loro gli aiuti necessari, particolarmente urgente per coloro che sono senza casa e dipendono dalla solidarietà di altri".

OCCUPATA LA PIU' GRANDE DIGA DEL PAESE. La più grande diga del Paese, vicina alla città di Mosul, è caduta nelle mani dei militanti dello Stato islamico. Secondo quanto riferito dai residenti,m i jihadisti hanno preso d'assalto la diga in un'ora. Era una settimana che lo Stato islamico combatteva con i peshmerga curdi locali per il controllo della diga, che si trova sul fiume Tigri.

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