Iran, scendono in piazza i filogovernativi. Monito dalla Ue
Manifestazioni in diverse città a sostegno del regime. Slogan contro Usa e Israele. Mogherini: "Inaccettabile" la perdita di vite umane

In Iran è il giorno delle contromanifestazioni filogovernative attraverso le quali il regime di Teheran mostra di avere il sostegno della popolazione e cerca di far passare la protesta come frutto dell'attività di una piccola minoranza. Dalla Ue, invece, si chiede rispetto per le idee diverse e si condanna la violenza e la "inaccettabile" perdita di vite umane.

Le manifestazioni - Decine di migliaia di sostenitori del regime sono scesi in piazza in varie città dell'Iran per condannare le "proteste" che hanno scosso il paese in questi ultimi giorni. E' quanto riportano alcune immagini trasmesse dalla Tv di stato iraniana. I manifestanti sono scesi in piazza gridando slogan in favore della guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, ma anche "morte all'America" e "morte a Israele".

La tv di stato ha fatto vedere immagini di manifestazioni di massa nelle città di Ahvaz (sud-ovest), Arak (centro), Ilam (ovest), Gorgan (Nord) e Kermanshah (ovest) dell'Iran. Il presidente Hassan Rouhani aveva definito gli autori delle proteste come una "piccola minoranza" alla quale il popolo avrebbe risposto.

Mogherini - Il capo della diplomazia europea, Federica Mogherini, ha deplorato la "perdita inaccettabile di vite umane" nel corso delle proteste in Iran invitando "tutte le parti coinvolte" ad astenersi da "qualsiasi tipo di violenza". Dall'inizio delle manifestazioni i morti sono stati 21. L'Ue "segue da vicino l'evolversi delle manifestazioni in corso in Iran, l'aumento delle violenze e la perdita inaccettabile di vite umane", ha detto in una dichiarazione.

"Manifestare pacificamente e la libertà di espressione sono diritti fondamentali che devono essere applicati in ogni Paese e l'Iran non fa eccezione", ha spiegato ancora dicendo che l'Ue è "in contatto" con le autorità iraniane. "Nello spirito di rispetto che è alla base delle nostre relazioni ci attendiamo che tutte le parti in causa si astengano dalle violenze e che la libertà di espressione sia garantita".

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