Iran, Rouhani: Sanzioni sono invasione, ma colloqui nucleare continuano

Teheran (Iran), 30 ago. (LaPresse/AP) - Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha definito le sanzioni imposte dagli Stati Uniti sul nucleare "un'invasione della nazione iraniana" ma ha garantito i negoziati di Ginevra dei 5+1 (Stati Uniti, Russia, Francia, Cina, Gran Bretagna e Iran) andranno avanti. "Dobbiamo resistere all'invasione e mettere gli invasori al loro posto", ha annunciato Rouhani in un discorso trasmesso dalla televisione di stato. "Non dobbiamo permettere la continuazione e la ripetizione dell'invasione", ha aggiunto, spiegando però che le sanzioni non avrebbero contrastare i colloqui sul nucleare con le potenze mondiali.

Ieri gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro oltre 25 aziende, banche e persone sospettate di aver lavorato per espandere il programma nucleare iraniano, sostenuto il terrorismo e aiutato Teheran a sottrarsi alle sanzioni. I beni delle società e delle persone interessate dalle misure saranno congelati e ai cittadini americani sarà vietato di fare affari con loro. La decisione fa parte degli sforzi dell'amministrazione Obama di dimostrare che le sanzioni esistenti saranno fatte rispettare nonostante siano in corso i negoziati su un accordo permanente sul programma nucleare dell'Iran. Tuttavia, l'azione di ieri non costituiva un ampliamento del regime di sanzioni, ma piuttosto l'applicazione delle sanzioni già esistenti. Rouhani ha inoltre dichiarato di non sapere ancora se avrebbe partecipato all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite prevista a settembre a New York.

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