Iran, nuove sanzioni da Usa, Regno Unito e Canada contro il nucleare

Vienna (Austria), 21 nov. (LaPresse/AP) - Nuove preoccupazioni e conseguenti annunci di sanzioni all'Iran per il suo programma nucleare, Paese che secondo recenti scoperte dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) continuerebbe a fabbricare armi in segreto. I satelliti di sorveglianza hanno infatti mostrato un incremento delle attività nel sito militare di Parchin e la notizia è stata accolta con timore da Washington e non solo. Londra è stata la prima ad annunciare le azioni contro Teheran, ma una fonte ha rivelato che l'amministrazione Obama farà altrettanto in giornata, così come il Canada. L'obiettivo è esercitare pressioni affinché il sospetto programma nucleare venga interrotto. Le sanzioni, ha riferito un funzionario statunitense coperto dall'anonimato, saranno presentate dal segretario di Stato Hillary Clinton, riguarderanno l'energia e colpiranno diverse compagnie iraniane, la Guardia rivoluzionaria e il settore petrolchimico nazionale.

Il segretario del Tesoro britannico George Osborne ha invece già annunciato l'interruzione di tutti i legami con le banche iraniane. Le istituzioni finanziarie del Regno Unito hanno sospeso già dalle 15 (le 16 in Italia) le relazioni commerciali e le transazioni con gli istituti di credito iraniani, compresa la Banca centrale dell'Iran. Osborne ha voluto sottolineare che è la prima volta in cui il governo di Londra decide di tagliare completamente i legami tra il settore finanziario britannico e quello di un altro Paese. Anche il Canada dovrebbe annunciare misure simili, in modo da spingere Teheran a essere chiara sui suoi programmi. Gli Stati Uniti hanno già colpito l'Iran per il suo programma nucleare sanzionando decine di agenzie governative, funzionari, società finanziarie e per il traffico marittimo. L'Onu ha approvato quattro diverse sanzioni appoggiate da Washington per penalizzare l'economia di Teheran, ma Cina e Russia sembrano opporsi a ulteriori misure. L'Iran risponde alle misure sostenendo che il suo progetto sul nucleare sia esclusivamente pacifico.

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