Iran, Lavrov atteso a Vienna per colloqui su nucleare

Vienna (Austria), 23 nov. (LaPresse/AP) - Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov è atteso oggi a Vienna, dove continuano i negoziati sul nucleare iraniano. Ieri è arrivato il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier. Intanto un membro della delegazione iraniana a Vienna ha detto mentre si avvicina la scadenza di domani la discussione potrebbe presto spostarsi dal raggiungimento di un accordo all'estensione dei negoziati oltre il 24 novembre.

Il funzionario ha spiegato che il momento critico potrebbe arrivare questa sera, se l'Iran e le sei potenze mondiali decideranno che le loro differenze sono troppo grandi per la scadenza di domani, e passeranno alla modalità dell'estensione. Da quel punto in avanti, ha aggiunto, i negoziati si concentrerebbero sul raggiungimento di un "accordo politico generale" su quello che entrambe le parti sono impegnate a risolvere.

(Segue)

Il funzionario, che ha chiesto l'anonimato come condizione per informare i media, ha detto che verranno poi tenuti colloqui in un futuro vicino per firmare quell'accordo, portando a ulteriori negoziati sui problemi rimasti. Se venisse concordato un simile piano, una possibilità per la ripresa dei colloqui sarebbe la prima settimana di dicembre, quando il segretario di Stato Usa John Kerry ha in programma di tornare in Europa per un incontro dei ministri degli Esteri della Nato già in programma a Bruxelles, e per una conferenza internazionale a Londra. Da quando è atterrato a Vienna giovedì, Kerry ha incontrato ripetutamente il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif e altri funzionari chiave.

Diplomatici vicini ai negoziati hanno riferito che da venerdì notte sono rimaste distanze considerevoli tra gli Stati Uniti e Iran sul problema chiave di quanto profondamente Teheran dovrebbe ridurre le attività nucleari che potrebbero essere trasformate nella fabbricazione di armi. L'Iran nega di avere alcun interesse verso simili armi ma sta negoziando perché vuole una fine delle sanzioni legate al nucleare.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata