Iran, Khamenei: Futuro presidente non faccia concessioni a Occidente

Teheran (Iran), 4 giu. (LaPresse/AP) - La guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha chiesto ai candidati alle elezioni presidenziali del 14 giugno di non fare concessioni per appagare l'Occidente, in riferimento alle parole di alcuni dei pretendenti che hanno annunciato di voler migliorare le relazioni di Teheran con altri Paesi. "Alcuni - ha dichiarato Khamenei - hanno messo i loro interessi davanti a quelli del popolo iraniano, seguendo questa analisi scorretta secondo cui dovremmo fare concessioni ai nemici per ridurre la loro rabbia. Questo è sbagliato". Khamenei ha fatto un discorso alla tv di Stato in occasione dell'anniversario della morte del fondatore della Repubblica Islamica, l'ayatollah Ruhollah Khomeini, scomparso il 3 giugno del 1989.

I candidati, ha affermato Khamenei, devono promettere di mettere gli interessi dell'Iran prima degli interessi stranieri. L'avvertimento della guida suprema ricorda quanto i religiosi siano influenti nello stabilire le politiche del Paese. Ali Akbar Velayati, un consigliere di Khamenei per gli affari esteri e uno dei candidati alla presidenza, aveva detto venerdì che l'Iran ha bisogno di una "riconciliazione con il mondo" per risolvere i suoi problemi, come la disoccupazione e l'inflazione. Anche un altro candidato, Hasan Rowhani, aveva segnalato che vorrebbe allentare le tensioni tra Teheran e l'Occidente, causate dal contestato programma nucleare iraniano.

"La rabbia dei nemici", ha affermato Khamenei, deriva dalla stessa esistenza della Repubblica Islamica. L'ayatollah ha ammesso che l'economia è il problema principale del Paese, sottolineando però che "se la nazione saprà essere forte e ridurre i consumi, se il prossimo presidente saprà gestire l'economia, allora il nemico sarà senza difese nel suo scontro con la nazione iraniana". L'ayatollah ha infine avvertito che "i nemici dell'Iran" intendono disturbare il processo elettorale provocando disordini e ha ribadito di non appoggiare alcun candidato. "I media stranieri - ha affermato - inizieranno a dire presto che Khamenei preferisce uno dei candidati. Questo è sbagliato, non ho un candidato preferito".

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