Iran, Kerry: Non valutiamo estensione dei colloqui

Parigi (Francia), 20 nov. (LaPresse/AP) - "Non stiamo discutendo un'estensione" dei colloqui sul programma nucleare iraniano. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano John Kerry, escludendo la possibilità di un nuovo prolungamento della scadenza entro la quale trovare un accordo, fissata al 24 novembre.

Kerry ha parlato da Parigi, appena prima di partire in aereo per Vienna, dove si svolgeranno i negoziati fra l'Iran e il gruppo 5+1, composto dai cinque Stati membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite (Cina, Francia, Regno Unito, Russia e Stati Uniti) e dalla Germania. All'interno del gruppo, ha detto Kerry, sono quasi inesistenti le differenze di posizione sulle misure necessarie per impedire all'Iran di avere il potenziale per dotarsi di armi nucleari. "Siamo fiduciosi circa la nostra coesione", ha detto Kerry, dopo avere incontrato il suo omologo francese, Laurent Fabius. "Non stiamo parlando di una estensione, ma di raggiungere un accordo", ha precisato il segretario di Stato. I colloqui di Kerry con Fabius e con il ministro degli Esteri saudita Saud al-Faisal sono considerati cruciali per via delle obiezioni della Francia, che l'anno scorso rallentarono di alcune settimane l'adozione di un accordo provvisorio, e delle perduranti preoccupazioni dell'Arabia Saudita sulla possibilità che l'Occidente faccia concessioni eccessive all'Iran, nemico di Riyad.

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