Iran, fonti: Un miliardo dollari contrabbandato attraverso Iraq e Dubai

Londra (Regno Unito), 24 feb. (LaPresse/Reuters) - Almeno un miliardo di dollari in contanti è stato contrabbandato negli ultimi mesi in Iran, nell'ambito dei tentativi di aggirare le sanzioni occidentali che hanno escluso Teheran dal sistema bancario globale, impedendo al Paese di procurarsi la valuta statunitense necessaria per le transazioni internazionali. È quanto hanno riferito a Reuters ufficiali iraniani e fonti diplomatiche e dell'intelligence occidentali. A dicembre il dipartimento del Tesoro Usa ha rivelato che il governo iraniano aveva ottenuto centinaia di milioni di dollari in contanti sfruttando compagnie di copertura.

Le fonti contattate da Reuters hanno indicato tuttavia che il traffico di contanti è stato molto più diffuso, e che sono state sfruttate diverse rotte e diversi metodi. Tre diplomatici occidentali e tre funzionari iraniani hanno riferito che Teheran sta lavorando da marzo scorso per ottenere dollari e che la Banca centrale iraniana ha avuto un ruolo importante in questi sforzi. Secondo le fonti, i contanti sono stati portati da corrieri a bordo di voli provenienti da Dubai o dalla Turchia, oppure via terra attraverso il confine con l'Iraq. Prima di raggiungere l'Iran, il denaro era passato da uffici di cambiavalute o aziende che fanno da copertura in Iraq o negli Emirati Arabi Uniti.

Negli ultimi mesi, hanno riferito i funzionari, la Banca centrale iraniana ha lavorato con altri enti, tra alcune aziende iraniane colpite dalle sanzioni occidentali, per trovare dei modi in cui ottenere i dollari americani. In cambio, le compagnie che facevano da copertura venivano pagate in dirham, la valuta degli Emirati Arabi Uniti, oppure in petrolio. Secondo fonti diplomatiche iraniane e occidentali, fino a 500 milioni di dollari in contanti sono arrivati in Iran dall'Iraq, mentre altri 500 milioni sono stati ottenuti tramite due compagnie con sede a Dubai, Sima General Trading Company e Belfast General Trading, entrambe colpite dalle sanzioni del dipartimento del Tesoro Usa.

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