Iran annuncia cattura drone americano, Usa smentiscono

Teheran (Iran), 4 dic. (LaPresse/AP) - I Guardiani della rivoluzione dell'Iran hanno annunciato di aver catturato un drone degli Stati Uniti nello spazio aereo iraniano sulle acque del Golfo Persico. A riportarlo è la tv di Stato, alla quale il capo della marina della Guardia rivoluzionaria, il generale Ali Fadavi, ha parlato di un drone "intruso", non fornendo però altri dettagli sul luogo della cattura, né su quando sia avvenuto l'incidente. Se il fatto venisse confermato, si tratterebbe del terzo incidente degli ultimi due anni che coinvolge Iran e droni Usa. Smentita dagli Stati Uniti, secondo i quali nessun drone americano in Medioriente manca all'appello.

DRONE USA IN SPAZIO AEREO IRANIANO. Secondo i Guardiani della rivoluzione il drone, uno Scan Eagle senza equipaggio, sarebbe partito da una portaerei americana. "Il drone Usa, che stava conducendo un volo di ricognizione e raccoglieva dati sul Golfo Persico nei giorni scorsi, è stato catturato dall'unità di difesa aerea della marina della Guardia rivoluzionaria non appena è entrato nello spazio aereo iraniano", ha detto Fadavi alla tv di Stato. "Droni di questo tipo solitamente decollano da grandi navi da guerra", ha aggiunto.

SMENTITA DAGLI USA. La quinta flotta della marina militare degli Stati Uniti, che ha base in Bahrain, ha fatto sapere che non manca all'appello nessun drone americano in Medioriente. Il comandante Jason Salata, questo il nome del portavoce, ha detto che tutti i droni Usa nella regione "sono pienamente sotto controllo". Inoltre ha messo in dubbio la notizia data da Teheran, secondo cui il drone ScanEagle sarebbe entrato nello spazio aereo iraniano, dicendo che le operazioni degli Stati Uniti nel Golfo Persico sono "limitate ad acque e spazio aereo internazionali". Secondo il portavoce, alcuni ScanEagle americani si sono persi in mare in passato, ma nessuno è caduto di recente. Anche altri Paesi del Golfo, compresi gli Emirati arabi uniti possiedono droni ScanEagle in servizio. Le notizie divergenti lasciano aperta la possibilità che si tratti di un drone caduto e prelevato dal mare in passato, che sia stato rivelato adesso per avere grande risonanza vista l'escalation di tensioni fra Washington e Teheran.

TV MOSTRA DRONE CATTURATO. Il canale in lingua araba della tv di Stato dell'Iran, Al-Alam, ha mandato in onda le immagini di due comandanti della Guardia rivoluzionaria che esaminano quello che sembra un drone Scan Eagle, intatto. Non è chiaro se si tratti dello stesso drone americano che Teheran ha annunciato stamattina di aver catturato. Nel filmato, i due uomini indicano poi sullo sfondo una mappa enorme del Golfo Persico e mostrano il presunto percorso fatto dal drone per entrare nello spazio aereo iraniano. Sulla cartina è stampata la scritta 'Calpesteremo gli Stati Uniti' accanto allo stemma della Guardia rivoluzionaria.

I DUE PRECEDENTI. Non è la prima volta che Teheran annuncia di aver catturato droni Usa accusati di raccogliere dati e di aver violato lo spazio aereo iraniano. Se quest'ultimo caso venisse confermato, si tratterebbe del terzo episodio che ha coinvolto Iran e droni americani. Il primo caso risale al 2011, quando Teheran annunciò di avere abbattuto un drone spia della Cia entrato nello spazio aereo iraniano dai confini orientali con Afghanistan e Pakistan. Successivamente l'Iran fece sapere di avere recuperato alcuni dati dal drone, intatto, che era di tipo RQ-170 Sentinel. In questo caso, dopo aver inizialmente sostenuto che un drone si era perso al confine tra Afghanistan e Iran, le autorità americane confermarono alla fine che si trattava di un velivolo che monitorava esercito iraniano e siti nucleari. Washington chiese di riavere indietro il drone, ma l'Iran si rifiutò e anzi pubblicò le foto di alcuni funzionari che studiavano l'aeromobile.

L'episodio più recente risale invece allo scorso primo novembre. Teheran annunciò che un drone Usa aveva violato il suo spazio aereo; il Pentagono sostenne che il Predator si trovava in acque internazionali sul Golfo e che era stato attaccato almeno due volte, ma non colpito. Si trattò di una sparatoria senza precedenti, che contribuì a fare salire la tensione fra Washington e Teheran, su cui pendono sanzioni internazionali a causa del suo sospetto programma nucleare. L'Iran nega le accuse secondo le quali starebbe costruendo l'arma atomica e continua a sostenere che il suo programma nucleare abbia solo scopi pacifici.

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