Indonesia, esplosioni e conflitto a fuoco a Giacarta: 7 morti. Attentatori dell'Isis
La rivendicazione è stata annunciata dall'agenzia di stampa Aamaaq e confermata dal capo della polizia locale

 Lo Stato islamico rivendica l'attacco che questa mattina ha preso di mira un posto di polizia stradale nei pressi di un centro commerciale a Giacarta in Indonesia. "Combattenti dello Stato Islamico hanno effettuato un attacco armato stamattina prendendo di mira i cittadini stranieri e le forze di sicurezza accusati di proteggerli nella capitale indonesiana", riferisce l'agenzia di stampa legata all'Isis Aamaaq. La conferma è poi arrivata anche dal capo della polizia di Giacarta, Tito Karnavian. "Crediamo che il combattente indonesiano dell'Isis, Bahrun Naim, che presumiamo sia in Siria, avesse da tempo programmato questi attacchi - ha spiegato Karnavian - C'è lui dietro la strage di oggi".

Le diverse esplosioni e il successivo conflitto a fuoco hanno causato la morte di sette persone, tra cui un poliziotto e quattro attentatori, e decine di feriti. Il bilancio è stato comunicato dal portavoce della polizia nazionale, il generale di brigata Anton Charliyan. Altre fonti di polizia hanno comunicato, in un'intervista telefonica in televisione, che "le esplosioni erano presumibilmente dalle bombe, ma non lo sappiamo ancora con certezza".

4 ARRESTI.  La polizia indonesiana ha arrestato quattro sospetti militanti che si ritiene siano coinvolti nella sparatoria e negli attacchi bomba. Le forze dell'ordine dopo diverse ore hanno dato per concluso l'attacco terroristico: "Tutti gli assalitori sono stati neutralizzati", ha riferito il portavoce della polizia, Iqbal Kabid, citato dall'agenzia Antara. Le autorità hanno dichiarato di aver "ripulito" tutti gli edifici del complesso commerciale, principale teatro degli attacchi di oggi.

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