India, esplosioni in sottomarino a Mumbai, si teme morte 18 marinai

Nuova Delhi (India), 14 ago. (LaPresse/AP) - Sono probabilmente morti i 18 marinai intrappolati nel sottomarino indiano colpito da due esplosioni e da un incendio in una base navale di Mumbai, in India. È quanto afferma un funzionario della marina locale, rimasto anonimo, il quale sostiene che la forza armata ritiene che nessuno avrebbe potuto sopravvivere all'intensità delle esplosioni e dell'incendio. Il sottomarino, a propulsione diesel, era stato vittima di un'altra esplosione mortale nel 2010 ed era tornato in servizio solo poco tempo fa. In precedenza fonti ufficiali avevano riferito di non avere avuto alcun contatto con i marinai dal momento delle esplosioni, che hanno illuminato a giorno il cielo di Mumbai nelle ore precedenti l'alba locale. I sommozzatori della marina sono riusciti ad aprire uno dei boccaporti ma non sono riusciti a entrare nel sommergibile, a causa dell'oscurità e delle acque fangose in cui si trova il relitto.

"Speriamo per il meglio ma dobbiamo prepararci al peggio", aveva dichiarato alla stampa da Mumbai l'ammiraglio D.K. Joshi, capo della marina indiana. Le esplosioni sono avvenute nel compartimento siluri del sottomarino, costringendo i marinai sopravvissuti a lanciarsi in mare in preda al panico. L'episodio di oggi potrebbe rapidamente diventare una nuova fonte di imbarazzo per le forze armate indiane, impegnate in una corsa all'ammodernamento delle strutture che ha però favorito episodi di corruzione. Per una tragica coincidenza oggi ricorre il tredicesimo anniversario del giorno in cui le autorità russe posero fine ai tentativi di raggiungere i 118 marinai vittime dell'incidente al sottomarino nucleare Kursk, che si inabissò nel mare di Barents nel 2000 in seguito a un'esplosione.

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