India, centinaia protestano per lentezza indagine su stupro sorelline

Nuova Delhi (India), 23 feb. (LaPresse/AP) - Centinaia di persone hanno manifestato a Bhandara, nell'ovest dell'India, chiedendo più sicurezza per donne e bambini, e protestando per gli scarsi progressi della polizia nelle indagini sul rapimento e lo stupro di tre sorelline. I manifestanti hanno gridato slogan contro la polizia e le autorità distrettuali, accusandole di non agire contro i crimini nei confronti delle donne. I corpi delle piccole sono stati trovati in un villaggio nel distretto di Bhandara, nello Stato di Maharashtra, dopo che erano scomparse da scuola due giorni prima. Secondo quanto riportano i media, citando la madre, le piccole avevano 6, 9 e 10 anni.

La polizia, ha denunciato la madre, non ha preso il caso seriamente e non ha fatto nulla fino a quando gli abitanti del villaggio non hanno protestato la settimana scorsa, bloccando anche l'autostrada. Oggi, i cittadini hanno minacciato un nuovo blocco se la polizia non mostrerà passi avanti nell'indagine. Ieri, l'ufficiale di polizia Abhinav Deshmukh aveva fatto sapere che dieci squadre di 30 investigatori stanno lavorando sul caso, è si è detto fiducioso del fatto che gli assassini saranno presto trovati. Oggi, un altro ufficiale fa sapere che alcuni uomini sono stati interrogati, ma ancora non sono stati compiuti arresti.

Intanto, riporta l'emittente Cnn-Ibn, sempre oggi il presidente della scuola frequentata dalla giovani vittime è stato sospeso per non aver informato la famiglia o la polizia della scomparsa della bambine. Insegnanti e studenti avevano informato il presidente che le tre non erano presenti al pranzo di giovedì 14 febbraio. Il caso ha sconvolto l'India, appena due mesi dopo lo stupro di gruppo di una ragazza su un autobus a Nuova Delhi, poi morta per le ferite riportate. Le proteste seguite alla tragedia hanno spinto il governo ad agire contro le violenze e a varare una nuova legge che aumenta le pene detentive per lo stupro, da sette a un massimo di venti anni. Inoltre, la legge prevede la pena di morte in casi estremi che portano al decesso o al coma della vittima.

E mentre si cercano di scoprire i responsabili del triplice omicidio delle sorelline, un insegnante è stato arrestato per aver stuprato una studentessa di 13 anni nel villaggio di Golati, sempre nel distretto di Bhandara. I fatti, scrive Press Trust of India, risalgono a giovedì. L'insegnante, che si consegnato dopo la ragazzina ha denunciato la violenza alla polizia, è stato accusato di stupro di minore.

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