India, 8 donne morte dopo sterilizzazione, altre 20 sono gravi

Nuova Delhi (India), 11 nov. (LaPresse/AP) - In India otto donne sono morte e altre 20 sono in gravi condizioni dopo essersi sottoposte a operazioni chirurgiche di sterilizzazione, nell'ambito di un programma gratuito del governo che ha l'obbiettivo di rallentare la crescita della popolazione del Paese. In totale 83 donne, tutte abitanti povere di villaggi con meno di 32 anni, si sono sottoposte sabato agli interventi in un ospedale all'esterno nella città di Bilaspur, nello Stato di Chhattisgarh, secondo quanto hanno reso noto funzionari. Le 83 operazioni sono state effettuate in sei ore, secondo il responsabile medico statale S.K. Mandal. "Questo non è usuale", ha detto. Il dottore non ha voluto rilasciare altri commenti finché non saranno effettuate le autopsie.

Ogni donna aveva ricevuto un pagamento di 600 rupie, cioè circa 10 dollari, per partecipare al programma di sterilizzazione. Le pazienti erano state mandate a casa sabato sera dopo le operazioni, ma oltre una ventina sono state successivamente riportate in ospedali privati perché non si sentivano bene. Fino ad oggi otto donne sono morte, apparentemente per avvelenamento del sangue o per shock emorragico, che avviene quando una persona ha perso troppo sangue, secondo quanto ha spiegato il vicedirettore per la salute Amar Singh all'agenzia di stampa indiana Press Trust of India. Altre 20 sono ricoverate, secondo il magistrato distrettuale Siddharth Komal Pardeshi. "Le loro condizioni sono molto gravi. La pressione del sangue è bassa", ha spiegato il dott. Ramesh Murty dell'ospedale Cims.

"Adesso ci stiamo concentrando sulle cure, non sulle cause di quello che è successo loro". Lo Stato ha sospeso quattro dottori governativi, incluso il chirurgo che ha condotto le operazioni e il capo funzionario medico del distretto. Alle famiglie di tutte le vittime verranno inoltre dati pagamenti in compensazione di circa 6.600 dollari. Il capo ministro del Chhattisgarh Raman Singh ha detto che "sembra che l'incidente sia avvenuto per la negligenza" dei medici. I chirurghi statali si sono incontrati questa notte per discutere se continuare il programma delle sterilizzazioni di Stato, con un obbiettivo di 180 mila per l'anno che finisce a marzo fissato dal governo centrale, ha riferito Mandal. Il responsabile medico ha aggiunto che la quota del distretto di Bilaspur per quest'anno è di circa 12mila. Una portavoce del ministero della Salute federale non ha voluto confermare se il governo centrale abbia fissato quote di sterilizzazioni per gli Stati.

Il governo centrale indiano aveva dichiarato di aver smesso di fissare quote per la sterilizzazione delle donne negli anni Novanta. Secondo gli attivisti le quote di sterilizzazioni portano le autorità sanitarie a fare pressioni sui pazienti affinché si sottopongano alle operazioni, invece di informarli sulle altre forme di contraccezione. "Queste donne sono diventate vittime a causa dell'approccio al controllo della popolazione basato sull'obbiettivo", ha detto Brinda Karat dell'Associazione All India Democratic Women, chiedendo che il ministro della Salute dello Stato si dimetta. Il governo indiano, a lungo preoccupato dalla crescita veloce in un Paese la cui popolazione ha raggiunto 1,3 miliardi, offre sterilizzazioni gratuite sia a donne che uomini che vogliono evitare i rischi di avere un bambino, anche se la maggior parte dei pazienti sono donne.

In molti casi ai pazienti viene offerto un pagamento di circa 10-20 dollari, circa una settimana di paga di una persona povera in India. Il Paese ha il tasso di sterilizzazioni tra le donne più alto del mondo, con circa il 37% che si sottopone a operazioni simili. In Cina la percentuale è del 29%, secondo le statistiche del 2006 riportate dalle Nazioni Unite. Il governo indiano ha fatto sapere che nel 2011 e nel 2012 in India sono state sterilizzate 4,6 milioni di donne.

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