In Yemen proteste contro film Maometto: assalto ad ambasciata Usa

Sanaa (Yemen), 13 set. (LaPresse/AP) - L'ambasciata statunitense a Sanaa, in Yemen, è stata attaccata da migliaia di manifestanti islamici che protestavano contro la diffusione del film 'Innocence of Muslims'. I dimostranti sono entrati nel comprensorio della sede diplomatica ma non nell'edificio che ospita gli uffici, fermati dall'intervento delle forze di sicurezza. Scandendo lo slogan "Morte all'America" hanno rimosso l'insegna dell'ambasciata dal muro esterno e l'hanno data alle fiamme, sostituendola con uno striscione dalla scritta 'Non esiste altro Dio oltre ad Allah'. Una volta dentro le mura, hanno ammainato la bandiera statunitense e l'hanno bruciata. Hanno anche lanciato sassi contro la sede.

Le forze di sicurezza accorse sulla scena hanno sparato in aria e lanciato gas lacrimogeni per disperderli, costringendoli poi ad allontanarsi. Non è chiaro se all'interno dell'ambasciata ci fosse qualcuno. L'ambasciata yemenita negli Usa ha condannato il gesto e promesso di garantire sicurezza ai diplomatici esteri, aumentando anche le misure intorno alle sedi diplomatiche. Martedì le violenze originate dallo stesso film sul profeta Maometto hanno portato alla morte dell'ambasciatore americano in Libia Chris Stevens e di tre funzionari dello staff. Altre proteste sono in corso in Egitto al Cairo, mentre ieri ci sono stati disordini anche a Tunisi, dove una persona è rimasta ferita.

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