In corso summit Nato a Chicago: via a scudo antimissile

Chicago (Illinois, Usa), 21 mag. (LaPresse/AP) - E' in corso a Chicago, in Illinois, il summit della Nato. Iniziato ieri e accompagnato da proteste, si concluderà oggi. Tra i temi affrontati spiccano la guerra in Afghanistan e il coinvolgimento dei Paesi membri dell'Alleanza e lo scudo antimissile europeo.

VIA A SCUDO ANTIMISSILE. Al vertice è stata annunciata la prima fase operativa dello scudo antimissile in Europa, che Rasmussen ha detto essere attivo e funzionante, grazie alla sua 'capacità ad interim', in vista dell'obiettivo di piena operatività entro il 2018. La fase finale è invece prevista entro il 2022. Il presidente francese François Hollande ha commentato dicendo che né la Russia, né altri Paesi, dovrebbero sentirsi minacciati dallo scudo.

RITIRO DELLE TRUPPE FRANCESI DALL'AFGHANISTAN. "Sono pragmatico nel mio sforzo per far sì che l'Alleanza continui a lavorare per la nostra difesa e sicurezza, e allo stesso tempo per assicurare che i nostri soldati tornino a casa dall'Afghanistan entro la fine del 2012". Lo ha detto Hollande, ribadendo l'annuncio di ritirare entro l'anno le proprie truppe da combattimento prima del termine concordato in precedenza.

IMPEGNO IN AFGHANISTAN. Ieri il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ha dichiarato: "Non ci sarà fretta per l'uscita" dall'Afghanistan, "il nostro obiettivo, la nostra strategia, il nostro programma restano invariati". La sua dichiarazione, seguita poi da quelle di altri leader in proposito, è una risposta all'annuncio della Francia. Anche la cancelliera tedesca Angela Merkel e il suo segretario agli Esteri Guido Westerwelle si sono detti fermi su un caposaldo della missione Nato in Afghanistan, 'dentro insieme, fuori insieme'. Una "gara al ritiro", ha detto Westerwelle, rafforzerebbe soltanto quanti vogliono alimentare l'insicurezza e la minaccia del terrorismo.

TALEBANI ED 'ESEMPIO FRANCESE'. I talebani hanno emesso ieri una dichiarazione di tre pagine rivolta a tutti i Paesi Nato presenti in Afghanistan, chiedendo loro di seguire l'esempio della Francia e ritirare quest'anno le proprie truppe. Al summit ha risposto il comandante delle truppe Isaf nel Paese John Allen: le truppe americane continueranno a combattere fino al 2013, quando avranno un ruolo di supporto nella transizione della sicurezza ma non si tireranno indiestro dal combattere l'insorgenza islamica. Il presidente americano Barack Obama ha detto, commentando la situazione afghana, che la fine della guerra si avvicina, ma c'è "ancora molto lavoro da fare e ci aspettano grandi sfide e giorni difficili".

PAKISTAN E VIE DI RIFORNIMENTO. "Spero che vedremo la riapertura (da parte del Pakistan, ndr) delle vie di transito nel futuro prossimo. Questi negoziati continueranno, ma spero che si concluderanno in maniera positiva". Lo ha dichiarato Rasmussen, riferendosi alle vie di rifornimento per le truppe Nato in Afghanistan, chiuse mesi fa dal Pakistan. Il presidente Asif Ali Zardari ha accettato l'invito a partecipare al vertice negli Stati Uniti, gesto che è stato visto come un'indicazione della possibilità che Islamabad decida presto la riapertura delle vie di rifornimento.

PROTESTE. Quarantacinque persone sono state arrestate e quattro poliziotti sono rimasti feriti in scontri scoppiati ieri alla fine del corteo, davanti alla sede del summit. Lo ha annunciato il sovrintendente della polizia locale, Garry McCarthy, in una conferenza stampa tenuta alcune ore dopo le pisodi di violenza tra dimostranti e forze di sicurezza. McCarthy non ha fornito dettagli sugli arresti, ma sembra che questi siano avvenuti quando i manifestanti si sono rifiutati di rispettare l'ordine della polizia di disperdere la protesta. Uno degli agenti, ha spiegato McCarthy, è stato pugnalato a una gamba.

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