In calo i pellegrini in Terra Santa, colpa di Isis e violenze nell'area

Città del Vaticano, 24 dic. (LaPresse) - I pellegrini che nel 2015 hanno prenotato un servizio nei santuari sono stati 275.118. I gruppi 8.254. Lo segnala il Rapporto sommario sul numero dei pellegrini cattolici in Terra Santa, dall'1 gennaio al 15 dicembre 2015, fornito dal Franciscan Pilgrims Office (Fpo), l'ufficio della Custodia di Terra Santa che regola la celebrazione delle Messe e preghiere nei luoghi santi gestiti dalla Custodia. Un "calo vistoso e progressivo" che consegna il 2015 alla storia, riferisce l'agenzia religiosa Sir riportata da Radio Vaticana, come un anno "assai mediocre". Il drastico calo è dovuto alla paura dello Stato islamico, delle guerre nell'area (Iraq e Siria) e l'insicurezza derivante dalle violenze tra israeliani e palestinesi. Non sono inclusi in queste statistiche i semplici visitatori e i gruppi di pellegrini che, anche se sprovvisti di prenotazione, hanno potuto celebrare nei santuari della Custodia. L'unico santuario che al momento è in grado di calcolare, oltre i pellegrini che celebrano, anche i visitatori è Cafarnao, che nel 2015 ha avuto 481.781 presenze. Nel 2014 (altro anno non positivo, per via della crisi di Gaza in estate) sono stati 674.327. Per questo motivo, secondo il Fpo, le cifre riportate nel Rapporto "costituiscono una interessante indicazione, ma non designano il numero reale dei visitatori e dei pellegrini, che deve essere perciò abbondantemente aumentato". Secondo il Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, i pellegrini cattolici che si sono recati in Terra Santa nel 2015 sono circa mezzo milione, "un calo drastico rispetto al passato".

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