Il cardinale O'Brien ammette condotta sessuale inappropriata

Londra (Regno Unito), 3 mar. (LaPresse/AP) - Il cardinale scozzese Keith O'Brien, dimessosi lunedì da arcivescovo di St. Andrews ed Edimburgo, ha ammesso che ci sono state volte che la sua "condotta sessuale è caduta al di sotto degli standard che mi erano richiesti in quanto prete, arcivescovo e cardinale". Le dimissioni di O'Brien, che avrebbe dovuto partecipare al conclave, erano giunte dopo che il quotidiano britannico The Observer aveva pubblicato le accuse di alcuni preti, che parlavano di condotta inappropriata da parte di O'Brien. Inizialmente il cardinale aveva respinto le accuse, giustificando le dimissioni con il fatto che non voleva che si distogliesse l'attenzione dall'imminente conclave. Oggi, tuttavia, in una nota diffusa dalla Chiesa di Scozia O'Brien ha ammesso le accuse promettendo di non giocare "alcun ruolo ulteriore" nella vita pubblica della Chiesa.

Nel comunicato, O'Brien si scusa per il suo comportamento. "Chiedo scusa e perdono a coloro che ho offeso", afferma. "Chiedo scusa anche alla Chiesa cattolica e ai cittadini della Scozia. Ora trascorrerò il resto della mia vita in pensione. Non giocherò alcun ruolo ulteriore nella vita pubblica della Chiesa cattolica di Scozia", conclude. L'ammissione è dunque povera di dettagli e il cardinale non fornisce alcun elemento per capire in cosa sia consistita precisamente la sua condotta sessuale inappropriata.

La carriera di O'Brien come cardinale si è dunque conclusa nelle polemiche proprio come era cominciata. Il cardinale aveva iniziato nel 2003, ma era stato costretto a fare una promessa pubblica di difendere gli insegnamenti della Chiesa su omosessualità, celibato e contraccezione, dopo avere invitato ad "aprire una discussione completa" su questi argomenti. Allora O'Brien aveva detto di essere stato frainteso e di volere chiarire la sua posizione. Le dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana tuttavia, prima che scoppiasse lo scandalo sulla sua condotta, dimostrano che in realtà non aveva mai cambiato opinione in merito. In un'intervista rilasciata alla Bbc, infatti, aveva detto che il celibato dei preti va riconsiderato perché non si basa sulla dottrina ma su una tradizione della Chiesa e non è dunque "di origine divina".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata