Il 15enne palestinese americano picchiato resta agli arresti domiciliari

Gerusalemme, 6 lug. (LaPresse/AP) - Il 15enne palestinese americano picchiato da poliziotti israeliani durante gli scontri dei giorni scorsi a Gerusalemme dovrà restare nove giorni agli arresti domiciliari. Lo ha deciso un tribunale di Gerusalemme, secondo quanto riporta la polizia israeliana. Tariq Abu Khdeir, cugino 15enne del ragazzino palestinese il cui corpo carbonizzato è stato trovato mercoledì in un bosco, dovrà restare in casa nel quartiere di Beit Hanina a Gerusalemme Est. La famiglia del ragazzino, che vive in Florida, ha denunciato che è stato brutalmente picchiato dalla polizia, nelle proteste seguite alla morte del cugino. I fatti sono sotto indagine. Un video mostra il brutale pestaggio, secondo il padre di Tariq che lo ha riconosciuto nelle immagini.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata