I musulmani celebrano la fine del Ramadan, violenze in Siria

Giacarta (Indonesia), 8 ago. (LaPresse/AP) - Milioni di musulmani in tutto il mondo stanno celebrando l'inizio dei tre giorni di Id al-fitr, la ricorrenza islamica che celebra la fine del mese santo del Ramadan. Dall'Indonesia alla Siria, dall'Afghanistan alla Thailandia alla Cisgiordania i fedeli si riuniscono in preghiera nelle prime ore del mattino e si preparano a pasti sostanziosi dopo il mese di digiuno. Cerimonie anche in diverse città italiane, fra cui Palermo, Torino e Milano. Le celebrazioni si stanno tenendo nei Paesi arabi in un clima di preoccupazione anche per l'allerta terrorismo lanciata dagli Stati Uniti a livello globale. Gli Usa hanno infatti annunciato la chiusura di 19 sedi diplomatiche in Africa e Medioriente per via del rischio di attentati da parte di al-Qaeda. In Siria, inoltre, è giallo su un presunto attacco a Bashar Assad: una brigata ribelle ha detto di avere colpito il suo convoglio con colpi di mortaio, ma poco dopo la tv di Stato ha mandato immagini di Assad che pregava in una moschea in occasione dell'Id al-fitr.

IL RAMADAN E L'ID AL-FITR. I musulmani credono che Allah abbia rivelato al profeta Maometto i primi versi del Corano proprio durante il Ramadan, che segue il calendario lunare e comincia dunque ogni anno 11 giorni prima rispetto al precedente. Secondo la tradizione, il periodo di digiuno e astinenza prende il via con l'avvistamento della luna nuova. Non tutti i Paesi cominciano le celebrazioni del mese del Ramadan nello stesso giorno. Così dunque anche l'Id al-fitr, che per esempio in India, Pakistan e Bangladesh l'inizio è previsto per venerdì.

INDONESIA. In Indonesia, il Paese musulmano più grande del mondo, migliaia di fedeli si sono recati nelle moschee per l'inizio della festa. L'Id al-fitr è anche un'occasione di riflessione, perdono e carità: a Giacarta infatti stamattina si vedevano molte auto che andavano in giro per la città distribuendo buste ai poveri. Fuochi d'artificio hanno illuminato i cieli della capitale mercoledì sera e c'è stata una piccola allerta per una bomba davanti a un tempio buddista, che ha provocato solo un ferito.

IN SIRIA GIALLO SU ATTACCO AD ASSAD. Violenze in Siria, dove colpi di mortaio hanno raggiunto il quartiere Malki di Damasco, lo stesso in cui si trova la moschea di Anas bin Malik in cui il presidente Bashar Assad si è recato per pregare; una brigata di ribelli sostiene di avere colpito il suo convoglio, mentre il ministro dell'Informazione ha smentito la notizia e la tv di Stato ha mandato in onda le immagini di Assad in preghiera nella moschea a fianco del gran muftì. L'agenzia di stampa di Stato siriana, inoltre, ha riferito che diversi colpi di mortaio hanno colpito anche il sobborgo di Damasco nel quale si trova il santuario sciita di Sayeda Zeinab, la nipote del profeta Maometto, noto per la sua cupola dorata e spesso meta di fedeli iraniani, provocando vittime.

GIORNATA DI SANGUE IN AFGHANISTAN. Celebrazioni anche in Afghanistan, dove il presidente Hamid Karzai ha parlato al termine delle preghiere invitando i talebani a deporre le armi e a unirsi al processo politico ponendo fine alle uccisioni di civili innocenti. Karzai ha detto che i talebani dovrebbero aprire un ufficio in Qatar e un altro in Afghanistan, come un partito politico. Il presidente ha poi ringraziato le forze di sicurezza afghane per i loro sacrifici, ricordando che troppi cittadini hanno perso la vita durante il Ramadan di quest'anno.

Successivamente si è verificato un attentato nella provincia di Nangarhar, nell'est del Paese, dove una bomba è esplosa in un cimitero uccidendo 14 persone. Le vittime, sette donne e sette bambini, erano tutti membri di una stessa famiglia e stavano celebrando l'Id al-fitr facendo visita alle tombe dei parenti defunti.

FILIPPINE E THAILANDIA. Nelle Filippine allerta sicurezza dopo una serie di attacchi bomba avvenuti durante il Ramadan e anche in Thailandia le agenzie di sicurezza hanno allertato le forze dell'ordine per il rischio di attacchi al termine del mese sacro.

CISGIORDANIA, PREGHIERA DI ABBAS A RAMALLAH. Celebrazioni infine anche in Cisgiordania, dove il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha partecipato all'affollata preghiera di Ramallah insieme al premier Rami Hamdallah.

MUSULMANI IN PREGHIERA IN ITALIA. Preghiere anche in diverse città italiane, come Palermo, Milano e Torino. Nel capoluogo siciliano migliaia di fedeli si sono raccolte sul prato del Foro italico per la tradizionale preghiera e ha partecipato anche il sindaco Leoluca Orlando. A Milano alcune migliaia di musulmani hanno partecipato alla preghiera collettiva all'Arena Civica e il sindaco Giuliano Pisapia, impegnato a Roma per incontri istituzionali, tramite l'assessore alla Cultura Francesco Cappelli ha portato i suoi saluti alle comunità islamiche della città. A Torino migliaia di persone hanno festeggiato invece al Parco Dora a partire dalle 8 del mattino.

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