I casi di preti pedofili: dall'Irlanda agli Usa

Roma, 23 set. (LaPresse) - I primi casi di abusi sessuali da parte di sacerdoti della Chiesa Cattolica sono venuti alla luce negli Stati Uniti e in Canada nel corso degli anni Ottanta, secondo una ricostruzione della Bbc. Negli anni '90 sono cominciate le prime rivelazioni sugli estesi casi di abusi in Irlanda, e nel nuovo secolo sono poi venuti alla luce altri casi in almeno 10 Paesi del mondo.

In Irlanda due rapporti sulle accuse di pedofilia nel 2009 hanno svelato la dimensione estesa degli abusi, che hanno coinvolto migliaia di vittime e che risalivano anche a decenni precedenti. In un caso è stato rilevato che quattro arcivescovi di Dublino non erano intervenuti su casi di abusi dal 1975 al 2004. Il Paese ha assistito ad un nuovo scandalo nel marzo 2010, quando è emerso che il primate della Chiesa irlandese, il cardinale Sean Brady, era presente a incontri nel 1975 durante i quali venne chiesto a due vittime di firmare l'impegno a mantenere il silenzio a proposito delle denunce nei confronti di un prete pedofilo, Brendan Smyth. Questo portò l'allora papa Benedetto a chiedere scusa alle vittime irlandesi.

Negli Stati Uniti la più colpita dagli scandali è stata l'arcidiocesi di Boston. Il comportamento di due preti della zona, Paul Shanley e John Geoghan, ha causato l'indignazione pubblica. Il cardinale Bernard Law ha rassegnato le dimissioni per lo scandalo nel 2002. In Messico il fondatore dei legionari di Cristo, Marcial Maciel, è stato invece sanzionato dal Vaticano nel 2006 per abusi su giovani compiuti nell'arco di 30 anni. La congregazione ha sostenuto che il suo è stato un caso isolato, ma altri sette preti sono poi stati oggetto di indagine. Anche il vescovo della città belga di Bruges, Roger Vangheluwe, ha presentato le sue dimissioni nel 2010 dopo aver ammesso di aver compiuto abusi sessuali su un ragazzo per anni.

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