Hong Kong, rinviata la discussione sull'estradizione dopo le proteste
Hong Kong, rinviata la discussione sull'estradizione dopo le proteste

Nei violenti scontri di questi giorni sono rimaste ferite quasi 80 persone

Il presidente del Consiglio legislativo di Hong Kong, Andrew Leung Kwan-yuen, ha nuovamente rinviato la discussione sul contestato progetto di legge che autorizzerebbe le estradizioni verso la Cina continentale, dopo che decine di migliaia di manifestanti hanno occupato il quartiere di Admiralty.
I funzionari hanno fatto l'annuncio dopo gli scontri violenti di questi giorni in cui sono state ferite quasi 80 persone, inclusi manifestanti, agenti di polizia e giornalisti. La segreteria del Consiglio legislativo di Hong Kong, riporta il South China Morning Post, ha emesso una circolare per conto di Leung, che ha mantenuto un basso profilo nelle ultime 24 ore, che riportava che non si sarebbe tenuta nessuna riunione. "I membri saranno informati dell'ora della riunione una volta che è stata determinata dal presidente", scrive il South China Morning Post, citando la circolare.

Nel frattempo la Cina ha denunciato "l'ingerenza" dell'Unione europea all'indomani delle critiche di Bruxelles sulla legge. "Nessun Paese né organizzazione né alcun individuo ha il diritto di interferire" negli affari di Hong Kong "che riguardano esclusivamente gli affari interni cinesi", ha dichiarato la portavoce della diplomazia cinese, Geng Shuang.

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